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La Valle dei Templi sposa la cultura del vino: Iter Vitis entra nel Distretto Turistico

L’obiettivo è creare un'offerta integrata con cui il visitatore non si limita a osservare i templi, ma attraversa la cultura rurale e le produzioni d'eccellenza

Dario Broccio

16 Gennaio 2026, 16:25

Gori Sparacino e Fabrizio La Gaipa

Gori Sparacino e Fabrizio La Gaipa

Un ponte ideale che collega le radici millenarie dell’archeologia siciliana alle trame millenarie della vite. L’adesione di Iter Vitis, l’Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, al Distretto Turistico Valle dei Templi segna un punto di svolta strategico per la promozione del territorio. La formalizzazione dell’accordo, firmata da Gori Sparacino, direttore dell'associazione con sede a Sambuca di Sicilia, sancisce una nuova alleanza per lo sviluppo del turismo sostenibile ed enoculturale nell'Isola.

Un patrimonio europeo nel cuore della Sicilia

Fondata nel 2007, l’Associazione internazionale Iter Vitis ha una missione ambiziosa: tutelare e promuovere il patrimonio materiale e immateriale legato alla storia del vino. Non si parla solo di calici e degustazioni, ma della vite come elemento identitario del paesaggio europeo. L’ingresso nel Distretto Valle dei Templi non è dunque un semplice atto burocratico, ma l’innesto di una visione internazionale su un territorio che ha fatto della Costa del Mito il suo vessillo.

Strategia e sviluppo integrato

L’obiettivo è chiaro: creare un'offerta turistica integrata con cui il visitatore non si limita a osservare i templi dorici, ma attraversa la cultura rurale e le produzioni d'eccellenza. «Questa collaborazione sarà foriera di progetti coerenti con le strategie che portiamo avanti sulla Costa del Mito e nell’area dei Sicani», ha dichiarato Fabrizio La Gaipa, amministratore della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi.

Secondo La Gaipa, la sinergia permetterà di mettere finalmente in rete cultura, paesaggio e comunità locali. In un mercato turistico sempre più competitivo, l’unione tra il prestigio del marchio Iter Vitis e l’attrattiva mondiale di Agrigento e dintorni punta a generare nuovi prodotti esperienziali, capaci di intercettare viaggiatori consapevoli alla ricerca di autenticità.

Verso una dimensione europea

Con questa adesione, il Distretto rafforza la sua dimensione europea, trasformando il comparto enoturistico in uno strumento di narrazione storica. La Sicilia, con Sambuca e la Valle dei Templi come perni di questa operazione, si candida a diventare un laboratorio a cielo aperto dove la sostenibilità e la bellezza del paesaggio diventano economia reale per le future generazioni.