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la protesta

Festa della Liberazione a Palermo, cori contro il sindaco: «Fuori Lagalla e i sionisti dal 25 aprile»

Bandiere di Palestina e Cuba per protestare contro l'incontro con l'ambasciatore israeliano

25 Aprile 2026, 10:14

11:39

Roberto Lagalla, sindaco di Palermo

Roberto Lagalla, sindaco di Palermo

Contestazioni contro il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, durante la cerimonia per il 25 aprile al Giardino Inglese.

Al momento del suo intervento, durato poco più di cinque minuti, una parte dei presenti ha intonato cori come “Fuori Lagalla e i sionisti dal 25 aprile” e “Lagalla dimettiti”, accompagnati da grida di “vergogna… vergogna”, mentre sventolavano bandiere della Palestina e di Cuba.

I manifestanti imputano al primo cittadino l’incontro, avvenuto nei giorni scorsi, con l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled. Nonostante le contestazioni, Lagalla ha rivolto un saluto anche ai dissenzienti.

La protesta è proseguita quando ha preso la parola il presidente dell’Anpi provinciale, Ottavio Terranova, figura storica della Resistenza antifascista. Terranova è riuscito tuttavia a ristabilire la calma e ha continuato il suo discorso tra gli applausi di gran parte dei presenti.

Dal Giardino Inglese si è quindi mosso il corteo composto da sindacati, associazioni, movimenti e collettivi, diretto verso piazza Massimo, dove è previsto un comizio.

Migliaia di persone si sono mosse in corteo per celebrare la Liberazione. La marcia è partita dalla via Libertà a conclusione della cerimonia istituzionale che si è svolta nel giardino Inglese. In testa al corteo una gigantografia della carta costituzionale e a seguire lo striscione della Cgil. Tra i manifestanti tante famiglie con bambini, i rappresentanti dell’Anpi, collettivi, associazioni, movimenti. In mezzo un bandierone della Palestina di circa 20 metri. Dedicati alla liberazione di Gaza e dei territori palestinesi i tanti cori dei manifestanti diretti verso piazza Massimo per il comizio finale. Ampio lo spiegamento di agenti della Digos, poliziotti e carabinieri alla cerimonia istituzionale e al corteo pacifico.