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Attualità

"No fear in love", a Marina di Ragusa l'iniziativa contro l'omolesbobitransfobia

Numerosi gli spunti di riflessione in occasione degli appuntamenti che si sono tenuti quest'oggi

17 Maggio 2026, 22:27

22:30

"No fear in love", a Marina di Ragusa l'iniziativa contro l'omolesbobitransfobia

Un momento dell'iniziativa

Si è svolta questa mattina, in Piazza Torre a Marina di Ragusa, una partecipata manifestazione che ha riunito cittadini, attivisti e associazioni impegnate nella difesa dei diritti LGBTQIA+.

A promuovere l’incontro sono state Agedo Ragusa, Arcigay Ragusa e Cristiani LGBT+ Sicilia, che hanno scelto di segnare la ricorrenza internazionale del 17 maggio con un momento pubblico di riflessione e testimonianza civile.

La data richiama la decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che, nel 1990, depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali: una svolta storica che continua a rappresentare un passaggio cruciale nella lotta contro stigma e discriminazioni.

Alle 11, di fronte al mare di Marina, i presenti hanno formato un cerchio, uniti dall’intento di riaffermare che il rispetto delle differenze e la libertà di vivere la propria identità non sono negoziabili.

La scelta del lungomare non è stata casuale: il mare, con il suo orizzonte aperto, è stato eletto a simbolo di possibilità e di futuro.

Dopo il “ponte” — immagine guida della manifestazione dello scorso anno — l’acqua è diventata la nuova metafora di visibilità e prospettiva.

Nel corso degli interventi è stato ricordato come, nonostante i progressi compiuti, permangano episodi di esclusione, violenza e marginalizzazione.

La giornata, è stato sottolineato, non è soltanto occasione di celebrazione dei traguardi raggiunti, ma anche invito a proseguire l’impegno affinché ogni persona possa sentirsi pienamente accolta nella propria comunità.

A fare da filo conduttore alla mattinata un messaggio semplice e incisivo: “Nessun limite allo sguardo, nessuna paura nell’amore.”

L’incontro si è concluso con un momento di confronto collettivo, in un clima sereno e partecipato, confermando la determinazione delle associazioni e dei presenti a continuare a lavorare per una società più giusta, inclusiva e capace di riconoscere la dignità di ogni individuo.