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Il progetto

Università di Palermo, nuovo data center e piattaforma supportata dall'intelligenza artificiale

Unpa accelera ricerca, didattica e servizi con un data center da circa 40 rack e la piattaforma Hpe private cloud AI: investimento da 3 milioni per autonomia tecnologica, sicurezza dei dati e sviluppo di servizi AI interni, in parte finanziati dal PNRR.

20 Luglio 2026, 18:53

Università di Palermo, nuovo data center e piattaforma supportata dall'intelligenza artificiale

Sviluppo di ricerca, innovazione e servizi grazie al supporto dell’intelligenza artificiale. L'università di Palermo alza il livello sul tema della trasformazione digitale e apre il nuovo data center di Ateneo e la nuova piattaforma Hpe private cloud AI, una delle infrastrutture universitarie più avanzate in Italia e tra le più significative nel panorama europeo.

Un investimento complessivo di 3 milioni di euro che rafforza la capacità dell’Ateneo su digitale e innovazione, garantendo al tempo stesso autonomia tecnologica, sicurezza dei dati e pieno controllo delle informazioni. Il progetto comprende 1 milione di euro speso per la realizzazione del nuovo data center - finanziato per metà con risorse dell’Ateneo e per metà attraverso progetti - e 2 milioni di euro utilizzati per la piattaforma Hpe, di cui 1,65 milioni finanziati dal progetto Italian strengthening of the Estri Ri Resilience, sostenuto dal Pnrr - piano nazionale di ripresa e resilienza, e 350 mila euro con fondi propri dall’Università di Palermo.

Il nuovo Data Center ospita circa quaranta rack (armadi tecnologici) che contengono i server e gli apparati informatici dell’Ateneo. L’aspetto più innovativo è però la possibilità di sviluppare ed eseguire interamente i servizi di intelligenza artificiale all’interno dell’infrastruttura universitaria, senza dipendere da piattaforme esterne, come, per esempio, analisi documentale, piattaforme intelligenti per la gestione dei servizi in sharing, o creare un avatar dedicato al mondo dell’enologia e dell’enogastronomia siciliana.

«Con il nuovo data center e la piattaforma Hpe - dice il rettore Massimo Midiri - l’Università di Palermo compie un investimento strategico sul proprio futuro e su quello del territorio. Non inauguriamo semplicemente una nuova infrastruttura tecnologica, ma mettiamo a disposizione della nostra comunità accademica e della Sicilia uno strumento capace di accelerare la ricerca, innovare la didattica, rendere più efficienti i servizi e creare nuove opportunità di collaborazione con imprese e istituzioni - continua - L’intelligenza artificiale rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo. Per affrontarla occorrono competenze, infrastrutture e una visione chiara».