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la vertenza

Caltanissetta Service House, lavoratori senza stipendio: sequestri, indagini e rischio liquidazione

Le maestranze inviano una lettera al prefetto per uno stato di crisi che rischia di compromettere la stabilità occupazionale

06 Agosto 2026, 09:05

09:10

Caltanissetta Service House, lavoratori senza stipendio: sequestri, indagini e rischio liquidazione

Un indebitamento elevatissimo, il rischio di liquidazione se non dovessero essere trovate nuove risorse economiche. Un quadro allarmante sul quale sta indagando la Guardia di Finanza con il sequestro di tutta la documentazione degli ultimi anni. Al centro della vertenza che potrebbe avere conseguenze occupazionali importanti c'è la Caltanissetta Service House Providing srl, la società partecipata del Libero Consorzio di Caltanissetta. Il mese scorso negli uffici di viale Regina Margherita l'arrivo del Gico e il sequestro della documentazione contabile della società partecipata, adesso la tegola per i lavoratori: due mensilità non percepite, la quattordicesima non ancora corrisposta e nessuna risposta concreta da parte della società. È il grido d'allarme lanciato dai lavoratori della società interamente partecipata dal Libero Consorzio che denunciano il mancato pagamento delle retribuzioni a partire dal mese di giugno.

Nonostante la situazione, i dipendenti continuano a garantire regolarmente i servizi affidati alla società, ritenuti essenziali per il territorio provinciale. Tra questi figurano la pulizia delle strade per la prevenzione degli incendi e gli interventi di manutenzione negli edifici scolastici in vista dell'imminente avvio del nuovo anno scolastico. I lavoratori esprimono totale disappunto per una vicenda che, sottolineano, sta mettendo in seria difficoltà numerose famiglie. Ad oggi risultano infatti ancora da corrispondere gli stipendi di giugno e luglio, oltre alla quattordicesima mensilità, mentre l'attività lavorativa prosegue senza alcuna interruzione.

La situazione è stata portata all'attenzione del Libero Consorzio comunale di Caltanissetta, unico socio della società in house, e, per conoscenza, anche della Prefettura, attraverso il legale che assiste i lavoratori. Secondo quanto riferito, ai ripetuti solleciti e alle diffide inviate nelle scorse settimane non sarebbero seguiti riscontri risolutivi. «I lavoratori hanno diritto a risposte concrete in tempi brevi – chiedono in gruppo – perché il salario rappresenta un diritto fondamentale che deve essere garantito». Una richiesta che punta a ottenere tempi certi per il pagamento delle somme arretrate e chiarimenti sulle cause dei ritardi. La vicenda potrebbe ora approdare sul tavolo delle organizzazioni sindacali di categoria. I lavoratori hanno infatti annunciato che informeranno le sigle sindacali affinchè possano valutare le iniziative da intraprendere per la tutela dei dipendenti e per rivendicare il rispetto dei loro diritti contrattuali. Il timore è che il protrarsi della situazione possa avere ripercussioni sia sui lavoratori sia sulla continuità dei servizi svolti dalla società partecipata, che opera in settori strategici per la sicurezza e la manutenzione del territorio provinciale.

I dipendenti ribadiscono di aver continuato a svolgere con senso di responsabilità il proprio lavoro, garantendo prestazioni di pubblica utilità nell'interesse dell'intera comunità nissena, ma chiedono che lo stesso senso di responsabilità venga dimostrato da chi è chiamato a garantire la regolarità delle retribuzioni. Nel clou della vertenza anche le questioni economiche della società, il rischio di liquidazione e una indagine - aperta in procura per fare chiarezza sulla gestione che è stata affidata da tempo al sommatinese Luigi Tricoli.