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Non solo afa

Nelle scuole di Palermo un esercito di seimila precari

Tra città e provincia sempre più massiccio il ricorso alle supplenze per i docenti e il personale Ata gli insegnati a tempo determinato superano di 12 volte le immissioni in ruolo. Cgil denuncia: «Ormai è una costante»

07 Settembre 2026, 07:45

07:58

Nelle scuole di Palermo un esercito dei seimila precari

Contratti a termine e precariato sono ormai due parole chiave nel panorama scolastico. La campanella delle 8 sta per suonare, ma sono ancora tanti i nodi da sciogliere negli istituti del capoluogo e della provincia. Il tema del caldo è uno dei più battuti delle ultime settimane, le condizioni in cui studenti e personale si troveranno a lavorare nelle aule: la Regione ha annunciato che l’inizio delle lezioni non slitterà e il 15 settembre si tornerà regolarmente tra i banchi, salvo esigenze specifiche sollevate da singoli istituti.

A destare preoccupazione è un dato strutturale relativo al personale. Per l’anno scolastico 2026-27, tra città e provincia sono 5.902 le supplenze (contratto a tempo determinato) assegnate tra docenti e personale Ata, a fronte di 521 immissioni in ruolo (assunzioni stabili). Tali numeri restituiscono una forbice sempre più ampia tra chi lavora con un contratto a termine e chi riesce a ottenere un posto a tempo indeterminato. A restituire questo scenario è la Flc Cgil Palermo, che parla di un vero e proprio boom di precari. Per il sindacato, quello che emerge dai numeri non può più essere considerato un fenomeno legato solo alle esigenze temporanee delle scuole: il ricorso ai supplenti, sostengono, appare ormai come una presenza stabile per mandare avanti gli istituti.

Il dato riguarda tanto gli insegnanti quanto il personale Ata. Tra i docenti le supplenze sono 4.906, mentre le immissioni in ruolo si fermano a 405. Sul fronte del personale tecnico, amministrativo e ausiliario invece sono 996 gli incarichi a tempo determinato, a fronte di 116 assunzioni. «Non si tratta più di un’emergenza. Siamo ormai davanti a un modello di funzionamento della scuola fondato sul precariato: è questo che bisogna cambiare - dichiara il segretario generale Flc Cgil Palermo, Fabio Cirino - il dato più evidente riguarda i docenti. A fronte di 405 immissioni in ruolo, il primo bollettino delle supplenze dell’Ambito territoriale di Palermo, comprese le riconferme per continuità didattica sul sostegno, registra 4.906 incarichi a tempo determinato: oltre 12 supplenze per ogni nuova assunzione stabile». Ancora più rilevante è il dato sul sostegno. «Dei 4.906 incarichi complessivi, 4.141 riguardano posti di sostegno, tra 2.031 nuove attribuzioni e 2.110 riconferme per continuità didattica. Parliamo di oltre l’84 per cento delle supplenze».

Sulla stessa scia anche il personale tecnico, amministrativo e ausiliario (Ata). A fronte di 116 immissioni in ruolo, le operazioni pubblicate dall’Ufficio scolastico regionale registrano già 966 supplenze in città. Facendo uno zoom, sono 743 i contratti a termine per i collaboratori scolastici, 162 per gli assistenti amministrativi e 93 per gli assistenti tecnici, oltre agli incarichi relativi agli altri profili. «I numeri che dimostrano come il lavoro a tempo determinato non venga più utilizzato per rispondere esclusivamente a esigenze temporanee o imprevedibili, ma per garantire ordinariamente il funzionamento delle istituzioni scolastiche», conclude Cirino.