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Infortunistica stradale, Palermo e Napoli "sorprendono": sono le due grandi città più virtuose alla guida

I due capoluoghi guidano la classifica della prudenza nel 2025: 33 e 34,2 incidenti ogni 10mila veicoli; Milano, Firenze e Genova i picchi, Liguria fanalino e Valle d'Aosta e Molise le più sicure

12 Ottobre 2026, 11:24

11:30

Infortunistica stradale, Palermo e Napoli "sorprendono": sono le due grandi città più virtuose alla guida

Palermo e Napoli "sorprendono" l’Italia per l’infortunistica stradale: tra le grandi città risultano le più virtuose alla guida nel 2025, con rispettivamente 33 e 34,2 incidenti con lesioni ogni 10mila veicoli. I due capoluoghi del Mezzogiorno si attestano sui livelli più bassi della sinistrosità urbana, lontani dai picchi registrati a Milano, Firenze e Genova. Lo evidenziano Antonio Coviello, Garante Nazionale degli Assicurati (Andci), ricercatore del Cnr e professore di Marketing assicurativo all’UniSOB di Napoli, e l’esperto SNA Paolo Bullegas, coordinatore del Comitato scientifico del Garante, sulla base dei dati 2025 di PRA-ACI-Istat. Nel dettaglio dell’area urbana (incidenti con morti e feriti), i numeri per il 2025 delineano uno scenario che, spiegano Coviello e Bullegas, ribalta molti pregiudizi: Milano tocca 81,9 sinistri con lesioni ogni 10mila veicoli, Genova 79, Firenze 75,9, Bari 75,2, mentre Roma si ferma a 56,2. Anche centri di medie dimensioni presentano valori elevati: Verona 53,3 e Trieste 48.

Tra gli altri grandi comuni si registrano Catania a 40, Messina a 36,4 e Torino a 35,4. Ne emerge un’Italia a due velocità: da un lato i grandi centri del Sud che, pur con traffico complesso, mantengono livelli contenuti di incidentalità; dall’altro le città del Centro-Nord con numeri sensibilmente più alti. Sul piano regionale il quadro cambia ancora. Nel 2025 la Liguria risulta ultima con 53,3 sinistri con morti e feriti ogni 10mila veicoli, ben oltre la media nazionale di 31,4. Sopra la media anche Lazio, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Marche e Puglia. All’estremo opposto, le aree più virtuose sono Valle d’Aosta e Molise. Il Comitato scientifico del Garante sottolinea che la sicurezza stradale non dipende soltanto dalla dimensione urbana o dalla densità del traffico. “Palermo e Napoli dimostrano che comportamenti più prudenti e una maggiore consapevolezza alla guida possono produrre risultati concreti – conclude il prof. Coviello – La sicurezza stradale non è un fatto casuale, ma il risultato di responsabilità collettiva”.