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la vertenza

Consorzio di bonifica 3 Agrigento, pagati gli arretrati ai dipendenti

Restano da saldare ancora la mensilità di dicembre e la tredicesima

Enzo Minio

02 Gennaio 2026, 08:15

Consorzio di bonifica 3 Agrigento,  pagati gli arretrati ai dipendenti

Le festività natalizie hanno portato una parziale tranquillità all’interno delle 220 famiglie dei dipendenti del Consorzio di bonifica 3 Ag che finalmente hanno ricevuto le retribuzioni di tre mesi trascorsi senza stipendio per i ritardi accumulati dalla struttura consortile e dalla Regione Siciliana.

Sono stati pagati gli stipendi relativi sino al mese di novembre scorso a tutti i lavoratori che in provincia di Agrigento operano al servizio dell’agricoltura presso la sede centrale e nelle sezioni zonali sparse in tutto il territorio da Naro a Menfi, da Ribera a Cammarata, da Sambuca di Sicilia a Bivona.

Restano al momento in sospeso le spettanze che riguardano il mese di dicembre e la tredicesima mensilità da erogare si spera in gennaio.

Il pagamento è stato una boccata di ossigeno per i lavoratori agrigentini che da mesi lamentavano di trovarsi senza stipendio e nelle condizioni difficili, per difficoltà economiche, a recarsi al lavoro nelle varie sedi zonali perché non avevano i soldi per l’acquisto del carburante per le proprie auto. Con il supporto dei sindacati hanno chiesto più volte al consorzio di bonifica di volere svolgere le attività lavorative nelle sedi locali vicine ai luoghi di residenza.

«La speranza che il nuovo anno possa finalmente segnare un cambio di passo reale – scrive il responsabile della Flai Cgil Franco Colletti - ponendo fine a una gestione dei pagamenti che, negli ultimi anni, ha trasformato il ritardo retributivo in una condizione quasi ordinaria. È doveroso ricordare che attendere fino a quattro mesi per percepire lo stipendio e dover ricorrere ciclicamente a stati di agitazione, assemblee e iniziative di protesta per ottenere quanto già maturato non può e non deve essere considerato fisiologico in un ente pubblico con contributi della Regione per le spese del personale».

I dipendenti e i sindacati precisano che gli stipendi percepiti sono stati destinati non a momenti di festa, ma alla copertura di debiti, bollette, mutui, affitti e impegni familiari inderogabili, accumulati proprio a causa dei ritardi subiti.