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CARABINIERI

Aci Catena, il chiosco della villa comunale di San Nicolò conservava gli alimenti nei bagni pubblici: scattano le denunce

Oltre alle violazioni delle norme igienico-sanitarie, dagli accertamenti è emerso un ampliamento abusivo dei locali e un’occupazione di suolo pubblico superiore al 300 per cento

Redazione Catania

02 Gennaio 2026, 11:53

Aci Catena, il chiosco della villa comunale di San Nicolò conservava gli alimenti nei bagni pubblici: scattano le denunce

La titolare di un chiosco-bar di Aci Catena si era allacciata abusivamente alle reti idriche e di energia elettrica comunali e usava i magazzini e i servizi igienici della villa comunale di San Nicolò come cucina e deposito. È quanto scoperto da un sopralluogo eseguito da carabinieri della locale stazione e del Nas di Catania, dalla polizia locale e da personale dell’ufficio tecnico comunale, dell’Enel e della società Acque di Casalotto.

Dagli accertamenti è emerso anche un ampliamento abusivo dei locali e un’occupazione di suolo pubblico superiore al 300 per cento e la mancanza del Documento di valutazione dei rischi. È stato, inoltre, accertato che l’imprenditrice adoperava i magazzini e i servizi igienici della villa comunale come cucina e deposito alimentare, violando così le norme igienico-sanitarie e quelle in materia di corretta manipolazione e conservazione degli alimenti.

Gli accertamenti hanno anche consentito di riscontrare la presenza di allacci abusivi alle reti elettrica e idrica comunali. La titolare del chiosco-bar è stata denunciata per furto di luce e acqua e sottoposta a sanzioni per 3.000 euro.