Il dono
Il trapianto di fegato la notte di Capodanno: così è rinata una giovane siciliana
Un gesto di grande generosità che ha salvato la vita di una donna. Il prelievo è avvenuto al Policlinico di Messina, l'operazione all'Ismett di Palermo
Una donna ha salvato un’altra donna. Anzi le ha donato la vita. Il primo dell’anno, è ormai un rito, c’è la corsa per raccontare la nascita. Stavolta raccontiamo una rinascita avvenuta proprio a Capodanno. Il “miracolo” della donazione degli organi.
La notte di San Silvestro al Policlinico di Messina è stato effettuato il prelievo del fegato da una paziente. I familiari della donna hanno detto sì alla domanda che i medici hanno rivolto loro dopo che è stata dichiarata la morte cerebrale della parente. Nella grande sofferenza della perdita hanno trovato la forza di poter “regalare” una chance di salvezza a un’altra persona. E così dopo il prelievo il fegato è stato trasportato all’Ismett di Palermo dove un’equipe specializzata ha eseguito il delicato trapianto. La giovane era in lista d’attesa per il trapianto solo da pochi giorni. Quando è arrivata la chiamata per l’operazione imminente non poteva credere alle sue orecchie. Invece è accaduto. Il 2026 è stato l’anno della sua rinascita. Della sua seconda vita resa possibile grazie alla generosità di un’altra persona che «dicendo sì ha sconfitto la morte», dice Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti.
«L’attività dei trapianti non si ferma mai. E questa vita salvata proprio il giorno di Capodanno è la conferma del grande cuore che la Sicilia sta dimostrando di avere. La rete che abbiamo creato in questi anni di duro lavoro, fatto di informazione, sensibilizzazione, ricerca scientifica e medicina, sta davvero dando risultati in controtendenza rispetto al passato, quando i siciliani erano diffidenti rispetto alla donazione degli organi. Ma dire sì - ribadisce Battaglia - è davvero un gesto che fa la differenza». Un’eredità preziosa. Quale altro gesto umano riesce a creare dalla morte una nuova vita? Nessuno. La donazione degli organi riesce a superare anche l’inesorabilità della morte.