Migranti
Lampedusa, emergenza in mare: due ustionati evacuati dalla nave ong
Continuano gli sbarchi in questo inizio di 2026. I feriti sono sudanesi
Doppio intervento nel Canale di Sicilia, dove nelle ultime ore si sono registrati una delicata evacuazione medica e un nuovo approdo autonomo a Lampedusa. A bordo della nave della ong Solidaire, impegnata nelle operazioni di soccorso nel Mediterraneo la Guardia Costiera italiana è intervenuta con la motovedetta Cp322 per effettuare un'evacuazione d'urgenza: tre cittadini sudanesi sono stati prelevati dalla nave umanitaria e trasportati rapidamente sulla terraferma.
Si tratta di due uomini gravemente ustionati e di un loro familiare. Una volta giunti al molo Favarolo di Lampedusa, i due feriti sono stati immediatamente trasferiti al poliambulatorio locale per ricevere le cure necessarie. Secondo le prime testimonianze raccolte – in particolare dal connazionale rimasto illeso – i tre viaggiavano su un gommone partito da Zaouia, in Libia, insieme ad altri migranti di nazionalità somala e senegalese. Dopo aver affidato i feriti alla Guardia Costiera, la Solidaire ha ripreso la navigazione con le restanti persone soccorse a bordo, dirigendosi verso La Spezia, il "porto sicuro" assegnato dal Ministero dell'Interno.
L'approdo dalla Tunisia Poco prima dell'operazione di soccorso sanitario, l'isola delle Pelagie aveva registrato un altro sbarco. Un barchino di appena 6 metri è riuscito ad attraversare il mare portando in salvo 51 persone, tra cui 8 donne e 3 minori. Il gruppo, composto da migranti originari di Camerun, Costa d’Avorio, Mali e Guinea, è partito dalle coste tunisine di Sfax. Secondo quanto riferito alle autorità al momento dello sbarco, la traversata sarebbe costata circa 2 mila dinari a testa.