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il caso

Caltagirone, ronde e droni per smascherare i ladri

Residenti e forze dell’ordine mobilitati dopo la sequela di furti nelle abitazioni

04 Gennaio 2026, 22:29

Caltagirone, ronde e droni per smascherare i ladri

Furti nelle abitazioni a Caltagirone, una storia infinita. Un fenomeno che dilaga da almeno cinque mesi. Eppure, nel pomeriggio di sabato il cerchio stava per chiudersi in località Noce e più precisamente nelle zone residenziali ricadenti in prossimità della casa circondariale e di via San Nicolò le canne.

A fare scattare l’azione investigativa è stato il comandante della polizia locale, il col. Domenico Martino. Sei persone, di cui 4 uomini e due donne, sono state intercettate mediante un drone in uso alla stessa polizia locale mentre erano intente presumibilmente a compiere una sorta di sopralluogo. Alla vista del drone i presunti malviventi hanno forse capito che potevano essere braccati e si sono così dileguati, facendo perdere ogni traccia.

Gli agenti della polizia locale hanno così esplorato le campagne e persino la galleria della dismessa linea ferrata Caltagirone-Niscemi. Nel contempo il comandante della polizia locale ha chiesto il supporto dei carabinieri e della polizia che hanno presidiato la zona sino a tarda sera.

Intanto, alla luce di questi eventi, gli abitanti della zona stanno presidiando giorno e notte gli accessi principali per tentare di individuare i componenti di questa banda, peraltro esperta e bene organizzata. Stessa cosa sta avvenendo in località Romana e in altre zone residenziali dove, sempre gli abitanti, sono organizzati in gruppi whatsapp per vigilare sulle loro proprietà.

Nel frattempo, la notte scorsa è stato segnalato il furto in un’abitazione di via Auricchiella del quartiere Balatazze. Evidentemente questi presunti malviventi continuano ad agire e a spostare il baricentro della loro azione delinquenziale. Le indagini proseguono serrate.

Gli agenti della polizia locale, in sinergia con polizia e carabinieri, stanno intensificando l’attività investigativa e mediante l’ausilio delle immagini del drone e di videosorveglianza private stanno tentando di risalire all’identità dei componenti di questa banda che continua a seminare terrore e a non fare dormire sonni tranquilli alle potenziali vittime.