l'intervento
Catania, l'analisi del presidente Di Bella: «Povertà educativa e ignoranza alla base del degrado»
Nessun commento a un caso specifico ma un’analisi globale. Formazione è la parola chiave. Dei ragazzi e della comunità educante.
«Bisogna sempre ripartire dalla scuola». Le parole sono del presidente del Tribunale dei Minorenni di Catania, Roberto Di Bella. Nessun commento a un caso specifico ma un’analisi globale. Formazione è la parola chiave. Dei ragazzi e della comunità educante. «Povertà educativa e ignoranza sono alla base di tutto il degrado. Bisogna continuare a contrastare con tutte le forze la dispersione scolastica, potenziare il tempo pieno nei quartieri, migliorare l’offerta formativa scolastica con una preparazione specifica degli insegnanti che vanno nei territori frontiera: formazione che serve anche per intercettare i disagi dei bambini per segnalarli alle autorità competenti».
Un monito anche alle autorità. «Un controllo sempre più stringente sui social (nel 2025 ci sono stati tanti arresti di minorenni con armi da sparo che sono state ostentate su TikTok) e nelle piazze di spaccio, dove le organizzazioni criminali hanno appaltato lo spaccio al dettaglio a giovanissimi, talvolta facendo leva sulla loro condizione (infra quattordicenni) di non imputabilità». Offrire alternative alla strada è la grande sfida: «Ancora, serve offrire opportunità culturali e lavorative ai giovani ma anche ai loro genitori, dopo che escono da lunghe carcerazioni. Ai ragazzi bisogna far capire che i modelli criminali portano, alla lunga, solo sofferenza, carcerazione e una vita ai margini». Di Bella, fondatore del progetto Liberi Di Scegliere, però non vuole scordare i grandi traguardi raggiunti: «Ma la situazione a Catania è migliorata grazie alle iniziative dell’Osservatorio prefettizio. Inoltre, la legge regionale Liberi di scegliere, se ci saranno i decreti attuativi e un adeguato impegno della regione siciliana, potrà innestare percorsi positivi e forieri di concrete speranze. Insomma, la strada è ancora lunga ma è stata intrapresa».