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Addizionale Irpef, l'opposizione a Lagalla: si assuma la responsabilità politica del negoziato con lo Stato

Presentato un emendamento sulla non immediata esecutività in caso di approvazione

Redazione Palermo

12 Gennaio 2026, 16:54

Palazzo dell'Aquila

I componenti di opposizione della commissione Bilancio al Comune di Palermo Mariangela Di Gangi, Carmelo Miceli e Ugo Forello, spingono perché l'accordo con lo Stato dull'addizionale Irpef destinata ad aumentare, sia efficace. Lo fanno con un emendamento alla proposta di delibera elaborata dall'assessorato al Bilancio. “Nonostante siamo stati accusati di allarmismo, definiti l’opposizione peggiore di sempre - dichiarano i consiglieri -  e nonostante il sindaco Lagalla abbia ripetuto che l’aumento dell’addizionale Irpef per il 2026 non è automatico e che c’è tutto il tempo per evitarlo grazie a un’interlocuzione con i ministeri, la delibera che l’Amministrazione ha invi

I componenti di opposizione della commissione Bilancio al Comune di Palermo Mariangela Di Gangi, Carmelo Miceli e Ugo Forello, spingono perché l'accordo con lo Stato sull'addizionale Irpef destinata ad aumentare, sia efficace. Lo fanno con un emendamento alla proposta di delibera elaborata dall'assessorato al Bilancio. “Nonostante siamo stati accusati di allarmismo, definiti l’opposizione peggiore di sempre - dichiarano i consiglieri - e nonostante il sindaco Lagalla abbia ripetuto che l’aumento dell’addizionale Irpef per il 2026 non è automatico e che c’è tutto il tempo per evitarlo grazie a un’interlocuzione con i ministeri, la delibera che l’Amministrazione ha inviato in Consiglio non contiene neanche una riga che contempli questa possibilità. È per questo che abbiamo presentato un emendamento a quella delibera, per stabilire che, anche se il Consiglio dovesse approvarla oggi, l’aumento non entrerebbe in vigore qualora entro il 28 febbraio l’accordo con lo Stato venisse modificato e venissero meno le condizioni che lo giustificano. Così abbiamo voluto trasformare le dichiarazioni del sindaco in un impegno scritto e vincolante, introducendo una garanzia concreta per le palermitane e i palermitani.

Ora la responsabilità è tutta politica e tutta del sindaco.

Perché noi non solo ci auguriamo davvero che il sindaco riesca a modificare l’accordo con lo Stato e a risparmiare questo aumento alla città dovuto solo a una sua inadempienza, ma lo auspichiamo.

E abbiamo aperto una strada chiara per renderlo possibile. Adesso spetta a Lagalla dimostrare, con i fatti, di essere in grado di percorrerla.”

ato in Consiglio non contiene neanche una riga che contempli questa possibilità. È per questo che abbiamo presentato un emendamento a quella delibera, per stabilire che, anche se il Consiglio dovesse approvarla oggi, l’aumento non entrerebbe in vigore qualora entro il 28 febbraio l’accordo con lo Stato venisse modificato e venissero meno le condizioni che lo giustificano. Così abbiamo voluto trasformare le dichiarazioni del sindaco in un impegno scritto e vincolante, introducendo una garanzia concreta per le palermitane e i palermitani.

Ora la responsabilità è tutta politica e tutta del sindaco.
Perché noi non solo ci auguriamo davvero che il sindaco riesca a modificare l’accordo con lo Stato e a risparmiare questo aumento alla città dovuto solo a una sua inadempienza, ma lo auspichiamo.
E abbiamo aperto una strada chiara per renderlo possibile. Adesso spetta a Lagalla dimostrare, con i fatti, di essere in grado di percorrerla”.