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il fatto

La Spezia sotto shock: studente di 18 anni in fin di vita per coltellata a scuola durante una lite furiosa

Accoltellamento all'Istituto Professionale «Domenico Chiodo: aggressore minorenne fermato e indagini in corso

Redazione La Sicilia

16 Gennaio 2026, 13:59

Ambulanza

Ambulanza, generico

Istituto Professionale «Domenico Chiodo» della Spezia. Poco dopo le 11, un diciottenne è stato accoltellato a un fianco da un altro studente, finendo in condizioni disperate per l'emorragia incontrollabile che ha minacciato la sua vita. Trasportato d'urgenza in shock room all'ospedale Sant'Andrea dai volontari della Croce Rossa e dal personale del 118, il ragazzo lotta ora contro le complicazioni più gravi, con i medici che monitorano ogni minimo segnale vitale.

La scena, surreale nel cuore di un istituto frequentato da centinaia di giovani, ha scatenato il caos immediato: compagni urlanti, professori in preda al panico, mentre il ferito collassava a terra in una pozza di sangue. L'aggressore, anch'egli minorenne secondo le prime voci, avrebbe agito in seguito a una lite degenerata, impugnando un coltello che nessuno sa ancora come fosse entrato a scuola. Le telecamere di videosorveglianza potrebbero rivelare dettagli cruciali, ma per ora la Polizia di Stato, accorsa in forze, sta interrogando testimoni e sequestrando ogni possibile traccia: dal coltello abbandonato alle aule vicine al punto dell'aggressione.

Non è la prima volta che un istituto spezzino finisce sotto i riflettori per episodi di violenza, ma stavolta la posta in gioco è altissima. La Spezia, città di mare e lavoro portuale, si interroga su cosa stia succedendo tra i banchi: bullismo represso, tensioni sociali post-pandemia o semplice follia giovanile? L'Istituto «Chiodo», noto per i suoi corsi professionali legati a meccanica e nautica, aveva già registrato piccoli episodi disciplinari, ma nulla di paragonabile a questo orrore. I genitori, radunati fuori dai cancelli, piangono e chiedono risposte: «Come fa un coltello a entrare indisturbato? Dove sono i controlli?»

Le indagini procedono spedite. Gli agenti stanno ricostruendo la dinamica esatta: era un regolamento di conti personale o un diverbio scoppiato per futili motivi? Il feritore è stato portato in questura per l'interrogatorio, mentre la Procura dei Minorenni valuta il fermo. Intanto, le lezioni sono sospese, psicologi scolastici e comunali sono all'opera per supportare gli studenti traumatizzati. Questo episodio riaccende il dibattito nazionale sulle armi bianche tra i giovani – solo lo scorso anno in Liguria decine di casi simili – e sull'urgenza di metal detector e formazione anti-violenza negli istituti.

La comunità spezzina trattiene il fiato per le sorti del ragazzo, le cui condizioni restano critiche. Un appello dal pronto soccorso: «Donate sangue, gruppo zero o universale, salvate una vita». La Spezia non dimenticherà questa giornata nera, sperando che serva da monito per prevenire altre tragedie.