i controlli
Piazza Armerina, emergenza acqua: ferro oltre i limiti, vietato bere dalla rete idrica
Sindaco vieta l'uso potabile e famiglie ricorrono a bottiglie e autobotti mentre Asp e Siciliacque indagano
Acqua del rubinetto
Piazza Armerina, la città dei mosaici in provincia di Enna, è scattata l'allarme per la presenza di ferro oltre i limiti consentiti nell'acqua della rete idrica. Il sindaco Nino Cammarata ha emesso un'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua per scopi potabili in tutto il territorio comunale, su indicazione dell'Asp di Enna che ha rilevato anomalie da campionature recenti.
Motivi del divieto
L'Asp ha accertato concentrazioni di ferro superiori ai parametri di legge, rendendo l'acqua non sicura per il consumo umano. Il primo cittadino ha specificato: «L'acqua non deve essere utilizzata per bere, preparazione di cibi e bevande, lavaggio di alimenti e igiene orale». Resta consentito l'impiego per usi igienico-sanitari non a rischio ingestione, come docce o lavaggio pavimenti.
Impatti sulla comunità
La misura preoccupa i 20mila residenti della "città dei mosaici", nota per la Villa Romana del Casale patrimonio Unesco. Famiglie e attività commerciali devono ricorrere a bottiglie o autobotti, con possibili disagi per scuole, ristoranti e anziani. Non sono segnalati rischi immediati per la salute da esposizioni brevi, ma il prolungamento del divieto potrebbe incidere su costi e logistica quotidiana.
Azioni in corso
Il Comune sta coordinando con Asp e Siciliacque verifiche urgenti sulle fonti e tubature, forse legate a vecchie mineralizzazioni o guasti infrastrutturali. Intanto, si attendono nuovi prelievi per revocare l'ordinanza. Residenti invitati a monitorare avvisi ufficiali e utilizzare solo acqua confezionata.