Cronaca
Tentato omicidio in piazza del Popolo a Vittoria, sentiti altri testimoni
Il processo del grave episodio accaduto nel gennaio del 2020 sta per entrare nel vivo
Una volante della polizia in piazza del Popolo
E’ entrato nel vivo il processo davanti al Tribunale collegiale di Ragusa per il tentato omicidio avvenuto all’alba dell' 11 gennaio 2020 a Vittoria nella centralissima piazza del Popolo (nella foto).
I due ragazzi feriti, trasportati presso il pronto soccorso dell’ospedale, riportarono ferite per una prognosi rispettivamente di 20 e 25 giorni.
Alla luce della gravità dei fatti, dato il pericolo di fuga, poco dopo la polizia di Stato ha ammanettato un vittoriese di 38 anni, sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di tentato omicidio.
Adesso l'uomo è comparso in aula a piede libero, difeso dall'avvocato Enrico Platania, mentre una delle parti offese si è costituita parte civile con l'avvocato Daniele Scrofani.
Nel corso dell'udienza le parti hanno dato il consenso alle acquisizioni della relazione del perito che ha fatto le analisi balistiche mentre altri due testi citati dal pm Santo Fornasier non si sono presentati.
Si torna in aula il 17 aprile davanti al collegio presieduto dal giudice Vincenzo Ignaccolo (a latere Elio Manenti e Francesca Aprile) per sentire gli ultimi testi dell'accusa.
Sei anni fa un altro vittoriese, quarantenne, è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento personale.
Tutto sarebbe nato da una lite per futili motivi cominciata all'interno di un pub.
Secondo gli inquirenti l'imputato avrebbe fatto delle avance alla ragazza di 23 anni rimasta ferita; l'altro giovane, di 25 anni, si sarebbe trovato coinvolto casualmente nel tentativo di sottrarla alle attenzioni del pretendente.
Il diverbio è sfociato nel ferimento con colpi di arma da fuoco nei confronti dei due giovani poi medicati al Guzzardi.
La polizia di Stato intervenne, alle 4 del mattino in piazza, dove erano stati esplosi dei colpi con una pistola «ad alta potenzialità offensiva, ad altezza uomo ed in direzione di parti vitali»; un colpo di arma da fuoco aveva attinto la vittima al braccio e, di rimbalzo, l’altra persona al piede.