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la polemica

Strade nuove ma veleni vecchi: "Lavori bloccati dagli esposti". È guerra aperta tra Terrana e Alaimo

Addio buche a Campobello di Licata: il sindaco punta il dito contro i "sospetti" dei 5 Stelle

Carmelo Vella

17 Gennaio 2026, 19:18

19:43

Strade nuove ma veleni vecchi: "Lavori bloccati dagli esposti". È guerra aperta tra Terrana e Alaimo

In questi giorni a Campobello di Licata si sta procedendo ad asfaltare alcune strade. Gli interventi principalmente riguardano quelle vie che risultavano maggiormente danneggiate, piene di buche spesso trappola per pedoni ed automobilisti. Gli interventi sono frutto di alcuni finanziamenti che lattuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Terrana ha ottenuto dalla Regione dopo avere presentato i relativi progetti. Interventi che erano attesi da tempo dai cittadini di Campobello.

Ma proprio su questa vicenda è scoppiata una polemica che vede da un lato il sindaco Terrana e dall’altro il coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle Calogero Alaimo. Tutto nasce da alcune dichiarazioni fatte dal capo dell’amministrazione comunale in un video: «Abbiamo iniziato - ha detto Terrana - ad intervenire per asfaltare alcune strade. Si tratta di lavori che vengono eseguiti a regola d’arte. Lavori che sarebbero dovuti partire diversi mesi addietro se il coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle Calogero Alaimo non si fosse rivolto alla Procura della Repubblica di Agrigento, lanciando sospetti sulla regolarità dello svolgimento della gara d’appalto. Noi amiamo questo paese e da quando ci siamo insediati stiamo lavorando per risollevarlo. Accettiamo la dialettica politica ma non che si si debba rivolgere alla Procura con esposti bloccando tutto a discapito soltanto dei cittadini».

«In qualità di coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle - ha risposto Alaimo - quando si è proceduto alla gara per la bitumazione delle strade del nostro paese avevamo parlato di perplessità sulla concessione di un subappalto per una somma di circa 40mila euro da parte della ditta che si era aggiudicati i lavori. Per tale motivo avevamo chiesto di fare chiarezza. Tutto questo è avvenuto nel 2025 e non è sicuramente stata da parte del nostro movimento una azione violenta nei confronti dell’amministrazione comunale. Noi abbiamo sollevato semplicemente dei dubbi che andavano necessariamente chiariti nel rispetto di quei principi collegati alla trasparenza amministrativa e della legalità».