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Furto a Palermo

Ennesimo raid in un asilo, colpo nella notte in via Arcoleo

Per la Titty School si tratta del primo episodio, ma il confronto con altre realtà educative restituisce un quadro preoccupante. La titolare: "Siamo in contatto con diverse strutture e ovunque emergono casi analoghi"

05 Febbraio 2026, 11:57

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Ennesimo raid in un asilo, colpo nella notte in via Arcoleo

I locali della Titty School devastati dai ladri

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Un furto nella notte ha colpito una scuola dell’infanzia di Palermo, riaccendendo l’allarme sicurezza negli istituti educativi cittadini. I ladri sono entrati in azione alla Titty School di via Arcoleo, mettendo a soqquadro gli ambienti della struttura. A scoprire quanto accaduto sono state le educatrici, arrivate al mattino per aprire la scuola e accogliere i bambini.

«Quando il personale è entrato ha trovato tutto devastato», racconta Tania Arena, proprietaria della scuola. Il bottino, alla fine, è stato limitato: «Hanno portato via una busta con circa 200 euro di fondo cassa e alcune radioline ricetrasmittenti che utilizziamo quotidianamente per il coordinamento tra le educatrici». I danni maggiori riguardano invece la struttura: «È stata scassinata la porta antipanico, con evidenti segni di effrazione».

Subito è scattata la chiamata alle forze dell’ordine. «Abbiamo contattato una pattuglia e mio marito, che è il legale rappresentante, si è recato dai carabinieri per presentare formale esposto», spiega Arena. La scuola è dotata di sistemi di videosorveglianza, già acquisiti dagli investigatori: «Dalle immagini si sente chiaramente, alle 23.50, un forte botto, il rumore tipico di una porta forzata».

Al di là del danno materiale, resta l’amarezza. «È violato un luogo sacro, quello dell’educazione – sottolinea la proprietaria – e questo scoraggia profondamente. La violenza che impera in città è un fenomeno ormai dilagante». Secondo Arena, il caso non è isolato: «Negli ultimi mesi si registrano episodi simili un po’ ovunque, in tutte le circoscrizioni. Sembra ci sia una banda che passa in rassegna le scuole».

Per la Titty School si tratta del primo episodio di questo tipo, ma il confronto con altre realtà educative cittadine restituisce un quadro preoccupante. «Siamo in contatto con diverse strutture e ovunque emergono casi analoghi. È evidente che Palermo è arrivata all’osso», conclude Arena, lanciando un appello: «Servono più vigilanza e pattuglie più frequenti, soprattutto a tutela dei luoghi frequentati dai bambini».