Trasporti
L'app è "impazzita" e fa perdere il bus: scoppia la protesta
Il presidente Mistretta ammette: "Il progetto Sispi è naufragato. Il software non riesce a gestire lo scostamento tra il servizio programmato e quello realmente effettuato"
«Ci sono spesso disservizi – dice Marco, studente che vive a Cruillas e in città si sposta con i mezzi pubblici –. Le linee non sono tutte tracciate e quelle che lo sono, a volte, smettono improvvisamente di apparire nell’app. Secondo me alcuni autisti spengono il Gps. Inoltre da circa tre settimane l’app è fuori uso: i percorsi sono sballati e in questo momento, ad esempio, tutte le corse risultano terminate».
La testimonianza di Marco riassume il malcontento di molti utenti del trasporto pubblico palermitano, alle prese con continui disservizi dell’app Amat, lo strumento che dovrebbe fornire informazioni in tempo reale sulle corse degli autobus.
Sulla vicenda interviene anche l’assessore comunale alla Digitalizzazione, Fabrizio Ferrandelli, che assicura l’attivazione degli uffici competenti. «L’Ufficio Innovazione della Direzione Generale è già operativo e, insieme ad Amat e Sispi, sta analizzando le segnalazioni ricevute per comprendere le cause dei disservizi e individuare la soluzione migliore. Siamo fiduciosi di poter avere in tempi brevi un report dettagliato che ci consentirà di definire i tempi di risoluzione e garantire all’utenza un servizio informativo affidabile ed efficiente».
A spiegare cosa non sta funzionando è il presidente di Amat, Giuseppe Mistretta, che non nasconde le difficoltà tecniche del sistema. «Abbiamo un problema: il progetto Sispi è naufragato. Il software non riesce a gestire lo scostamento tra il servizio programmato e quello realmente effettuato. Se io programmo che in un giorno circolino dieci autobus della linea 101 e invece ne ho otto per diverse problematiche, il sistema non riesce a riadeguarsi e i dati risultano sballati».
Per superare queste criticità, Amat ha sviluppato un sistema interno, già sperimentato su quattro linee che coprono circa il 40 per cento del traffico complessivo. «Abbiamo riscontrato diversi problemi – aggiunge Mistretta – ma stiamo lavorando ad una nuova app per superarli. Oggi circa il 40 per cento delle linee riesce a fornire una buona precisione delle informazioni».