Il rinnovo
Contratto collettivo Anas, accordo raggiunto con tutti i sindacati
Anche i vertici Ugl in Sicilia. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas e Sada-Fast Confasal: "Soddisfatti dei risultati"
Massimo Spinnato, il direttore di Anas Sicilia Nicola Montesano e Sergio Avella
I vertici nazionali di Ugl Viabilità e Logistica sono in Sicilia per incontrare i dipendenti Anas delle sedi di Palermo e Catania, nell’ambito del confronto sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025–2027. Una presenza significativa che conferma l’attenzione e l’impegno costante del sindacato sui temi contrattuali e sulla tutela dei lavoratori.
Il rinnovo del CCNL rappresenta il risultato di un percorso sindacale articolato, portato avanti con determinazione da Ugl, che ha posto al centro il miglioramento delle condizioni economiche e normative dei dipendenti Anas, con particolare attenzione alla qualità del lavoro e alla valorizzazione professionale.
A sottolinearlo è il coordinatore nazionale Ugl Anas, Sergio Avella, che dichiara: «Siamo in Sicilia per illustrare agli iscritti e ai lavoratori alcune importanti novità contenute nel nuovo contratto collettivo 2025–2027. Siamo soddisfatti degli obiettivi raggiunti in questi mesi: il nostro impegno è costantemente rivolto al benessere lavorativo dei dipendenti Anas. Questo accordo li accompagnerà per i prossimi anni nella loro quotidianità e riteniamo di aver ottenuto miglioramenti concreti e significativi».
Avella ha inoltre ribadito il forte legame del sindacato con il territorio siciliano: «La vicinanza di Ugl alla Sicilia è da sempre molto forte. È una regione alla quale siamo profondamente legati e dove il sindacato è ben rappresentato dal segretario regionale Ugl Sicilia Viabilità e Logistica e membro del Consiglio nazionale, Massimo Spinnato, che sul territorio ha sempre lavorato con continuità, competenza e grande scrupolo per la tutela dei diritti dei lavoratori».
Non è ancora stato completato l’iter di approvazione del Contratto collettivo nazionale dei lavoratori Anas 2025–2027 e nel corso delle assemblee unitarie che si sono svolte nei giorni scorsi nelle sedi Anas di Catania e Palermo è stato condiviso ed approvato dai lavoratori siciliani l’ipotesi di accordo stipulato con tutte le sigle sindacali presenti al tavolo delle trattative. A precisarlo sono i sindacati firmatari dell’ipotesi di accordo: Filt Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas e Sada-Fast Confasal. «È sicuramente un importante risultato raggiunto in termini economici e di tutele in un momento di difficoltà dell’Anas, ma giova ricordare che il percorso, condiviso fra tutte le organizzazioni sindacali, continuerà con lo scioglimento della riserva per le tematiche già affrontate e proseguirà per le code contrattuali ancora da regolamentare». Nel dettaglio il testo prevede la revisione dei profili professionali, il regolamento dell’Organismo Bilaterale, l’istituzione della Banca delle ore, l’introduzione dello “Stop Work Authority” in caso di violazione delle norme di sicurezza, la promozione della parità di genere e la rivisitazione del modello di esercizio. «Siamo soddisfatti degli obiettivi raggiunti e continueremo ad essere impegnati nelle ulteriori trattative per affrontare anche le numerose problematiche territoriali in una regione come la Sicilia che, per Anas, costituisce per estensione la più grande realtà territoriale d’Italia, avendo competenza sulle autostrade Palermo-Catania, Palermo–Mazara del Vallo e Catania-Siracusa e sui circa 3.600 km di strade statali che sono interessate sempre più da fenomeni di dissesto idrogeologico ed eccezionali perturbazioni come il recente ciclone Harry, che ha provocato ingenti danni anche alla viabilità in gestione ad Anas».
I sindacati concludono: «Solamente, grazie all’impegno profuso dai lavoratori Anas è stato possibile garantire in sicurezza la circolazione stradale durante la recente tempesta che ha colpito la Sicilia, rivolgiamo un doveroso ringraziamento per l’abnegazione e lo spirito di sacrificio per tutti coloro che hanno operato ininterrottamente in condizioni critiche durante l’emergenza».