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Pista ciclabile di corso Calatafimi, la Consulta della bicicletta: «Tassello fondamentale per la viabilità, no allo stralcio»

«Lo stop mette a rischio il finanziamento, peggiora il traffico e spreca risorse»

06 Febbraio 2026, 18:27

Pista ciclabile di corso Calatafimi, la Consulta della bicicletta: «Tassello fondamentale per la viabilità, no allo stralcio»

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La Consulta della Bicicletta esprime una netta posizione contraria all'ipotesi di eliminare la pista ciclabile di Corso Calatafimi dal progetto di mobilità dolce finanziato dal PNRR. Attraverso una nota ufficiale, l'organo consultivo definisce l'infrastruttura un «tassello fondamentale» per la città, sottolineando come essa garantirebbe protezione agli utenti della mobilità attiva e aiuterebbe a contrastare «gli atavici problemi di traffico» dell'asse viario, spesso congestionato da parcheggi abusivi e doppie file.

Il progetto affonda le sue radici nel piano della mobilità dolce del 2015 ed è stato avviato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La Consulta ricorda che esiste un vincolo temporale stringente: per non perdere il finanziamento, i lavori devono concludersi improrogabilmente entro il prossimo 30 giugno. Nonostante la natura strategica dell'opera, la Consulta riferisce di aver appreso di valutazioni in corso per stralciare il tratto di Corso Calatafimi, a seguito di pressioni provenienti dal Consiglio di Circoscrizione.

La Consulta lamenta inoltre l'assenza di dialogo, precisando che la proposta di un confronto con la Circoscrizione è stata finora negata dal suo Presidente. Viene ribadito che studi e report istituzionali confermano l'urgenza di potenziare le infrastrutture per la mobilità attiva per ridurre i livelli critici di inquinamento e congestione causati dall'alto numero di veicoli privati.

Un eventuale stralcio o una rimodulazione del progetto comporterebbe, secondo la Consulta, rischi concreti per l'erogazione stessa del finanziamento PNRR e un aggravio di costi e tempi burocratici. Viene inoltre specificato che, essendo il tratto comunque previsto nella programmazione comunale, una sua realizzazione posticipata comporterebbe un «inevitabile ulteriore dispendio di risorse pubbliche».

In conclusione, la Consulta della Bicicletta rivolge un appello alla «massima responsabilità istituzionale» dell'Amministrazione Comunale, invitando a non cedere a pregiudizi o interessi particolari e a proseguire senza deroghe con il progetto attuale. La raccomandazione riguarda non solo Corso Calatafimi, ma anche le altre piste previste su via l'Emiro e via Parlatore, ritenute essenziali per l'interesse generale e la salute pubblica.