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il progetto

Murales e pavimenti, rinasce piazza Fonderia: per lo slargo in zona Cala previsti anche nuovi cestini, panchine e rastrelliere per bici

Gli interventi saranno finanziati dall’associazione guidata da Luigi Triolo che lavorerà a stretto contatto col Comune

28 Febbraio 2026, 06:00

Murales e pavimenti, rinasce piazza Fonderia: per lo slargo in zona Cala previsti anche nuovi cestini, panchine e rastrelliere per bici

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Piazza che rinasce o nuova miccia politica che accende il dibattito? Attorno a piazza Fonderia si apre il confronto dopo l’approvazione, ieri in Giunta, del Patto di collaborazione che punta a riqualificare uno slargo simbolo a pochi passi dalla Cala e dal centro storico di Palermo.

L’accordo, della durata di quattro anni, è stato sottoscritto tra il Comune e l’associazione Piazza Fonderia, rappresentata da Luigi Triolo. A finanziare integralmente gli interventi sarà il soggetto proponente, cioè l’associazione, che si impegna anche alla manutenzione ordinaria, alla pulizia costante e alla cura dell’area per tutta la durata del Patto. L’amministrazione garantirà invece il coordinamento tecnico e il monitoraggio periodico delle attività.

Il progetto prevede una nuova pavimentazione in lastre di Billiemi lungo il marciapiede interessato, con una sistemazione organica dello spazio pedonale. Saranno collocate sedute modulari circolari attorno alle aiuole esistenti e installate strutture ombreggianti smontabili con piante rampicanti, oltre a rastrelliere per biciclette e nuovi cestini per la raccolta differenziata. È prevista anche la realizzazione di un murale sulla cabina Enel, previa autorizzazione, in coerenza con le linee guida comunali sulla street art. Gli interventi saranno eseguiti in raccordo con la Soprintendenza, così da salvaguardare i caratteri storici della piazza.

Per il sindaco Roberto Lagalla si tratta di «un esempio concreto di sussidiarietà orizzontale», un modello che valorizza l’impegno civico e consente di migliorare uno spazio pubblico senza gravare sulle casse comunali. Sulla stessa linea l’assessore all’Urbanistica Maurizio Carta, che parla di un passaggio dalle pedonalizzazioni intese come semplice divieto di transito alla co-produzione dello spazio pubblico, con pubblico e privati chiamati a condividere responsabilità, manutenzione e presidio.

Ma l’operazione non convince l’opposizione. I consiglieri della Prima circoscrizione Massimo Castiglia e Fabrizio Brancato esprimono perplessità sia sul piano tecnico sia su quello politico. «Il progetto interviene sulla pavimentazione – osservano – e nel centro storico opere di questo tipo richiedono autorizzazioni particolarmente rigorose, perché sotto insistono servizi e infrastrutture delicate. L’idea che un privato possa operare su strade e marciapiedi ci sembra molto complessa e merita chiarimenti puntuali».

Il punto più critico riguarda però il previsto punto ristoro. «In sostanza parliamo di tavolini – attaccano –. Temiamo l’ennesima tavolinizzazione mascherata da Patto di collaborazione. Ci chiediamo se il suolo pubblico sarà pagato regolarmente oppure se questo strumento rischi di diventare un escamotage per evitare i costi previsti”.