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Valzer dei dirigenti

Maria Mandalà trasferita, arriva l’ufficialità e si riaccende la lite

Confermate le indiscrezioni: Patrizia Milisenda vicesegretario comunale. Ma sulla vicenda Tributi si rinnova la contestazione delle opposizioni

28 Febbraio 2026, 09:28

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Maria Mandalà trasferita, arriva l’ufficialità e si riaccende la lite

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Nero su bianco, ora su determine ufficiali del sindaco Roberto Lagalla: Maria Mandalà passa dal ruolo di capo area dei Tributi a omologa posizione nella neonata area Affari generali e istituzionali, come scritto da La Sicilia. L’area è attualmente spalmata in cinque sedi: Fiera, Palazzo San Biagio, polo tecnico di via Ausonia, Ragioneria generale in via Roma (approvvigionamenti e contratti), Tributi in piazza Giulio Cesare (centralino). Anche Patrizia Milisenda secondo pronostico, con la nomina a capo area della vice segreteria e vice segretario comunale.

Ampiamente benedetto nella sostanza da Lagalla Roberto Giacomo Pulizzi ai Tributi, in un domino che ha ancora una tessera invisibile: i servizi cimiteriali. Qui pesa la nuova destinazione di Maurizio Pedicone, reduce dal morente ufficio autonomo per la sicurezza nei luoghi di lavoro, con il riassetto finito sotto le ali del ribattezzato ufficio Protezione civile e sicurezza, a sua volta inglobato nei servizi cimiteriali. Pedicone è stato nominato responsabile del controllo economico-finanziario Partecipate. L’area, fino a contrordine, resta sotto l’interim di Pulizzi. Pedicone, dunque, esce dalla lotteria per i cimiteri, dove resterebbero il nome evergreen di Rosa Vicari e quello di Maurizio Argento, oggi alla Protezione civile. Salvo sorprese. Il sindaco sta valutando, alla luce di due fatti: l’assoluta professione di fiducia a Luigi Galatioto, a interim fino a metà marzo pur essendo già al Patrimonio; e l’orientamento condiviso dallo stesso assessorato guidato da Brigida Alaimo, a non oberargli la scrivania.

Il trasferimento di Mandalà è motivato tra l’altro con gli oltre cinque anni dall’insediamento ed era già stato aspramente criticato prima dell’ufficialità per la contestualità con la “guerra dei tributi” che ha visto alle armi corte la dirigente e la direzione generale, con le note sanzioni disciplinari. Alla carica tutti i 14 consiglieri di minoranza: «Una decisione - si legge in una nota - incomprensibile e grave. Grazie anche al lavoro della dottoressa Mandalà, il Comune ha registrato un significativo incremento del gettito, contribuendo al percorso di riequilibrio. Risultati concreti, più volte richiamati pubblicamente da sindaco e giunta. Venga chiarito ogni collegamento con le note divergenze in relazione al progetto di esternalizzazione del servizio di riscossione, sul quale la dirigente aveva espresso una posizione tecnica. A seguito di un esposto presentato a novembre dalle opposizioni, è in corso un procedimento dell’autorità giudiziaria».