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MALTEMPO

Vento e pioggia in Sicilia: voli dirottati, le Ong riparano a Lampedusa ma Jolina non è Harry. L'allerta però resta arancione

Nell'Isola secondo il bollettino della Protezione civile previsti ancora temporali e raffiche fino a burrasca

16 Marzo 2026, 17:07

17:52

Vento e pioggia in  Sicilia: voli dirottati, le Ong riparano a Lampedusa ma Jolina non è Harry. L'allerta però resta arancione

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Quattro voli dirottati all'aeroporto di Catania, le navi delle Ong sparse per il Mediterraneo che riparano a Lampedusa, qualche allagamento, un paio di soccorsi, ma niente più. Per ora il vortice mediterraneo Jolina si è dimostrato molto meno potente del ciclone Harry che a gennaio ha devastato la Sicilia orientale, sebbene le previsioni meteo avessero parlato di rischi ben maggiori annunciando la nuova perturbazione. Tanto che diversi Comuni ieri avevano chiuso le scuole leggendo il bollettino della Protezione civile che aveva diramato l'allerta arancione.

Allerta che resta arancione anche per domani martedì 17 marzo. Sono infatti previsti ancora piogge, temporali e venti fino a burrasca. Dalle prime ore di domani, indica il Dipartimento, persisteranno precipitazioni, anche temporalesche, sulla Calabria, specie settori meridionali e ionici, in estensione alla Basilicata. Dalla tarda mattinata le precipitazioni coinvolgeranno la Sicilia, specie settori orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica.

Dalle prime ore di domani, inoltre, attesi venti forti o di burrasca dai quadranti orientali sulla Sicilia, specie settori ionici e sulla Calabria, specie settori meridionali.

Il bilancio

Oggi la mattinata si è aperta con fenomeni che hanno costretto l'aeroporto Vincenzo Bellini a correrei ai ripari: raffiche sulla pista, scrosci di pioggia a visibilità ballerina, radio in torre che si accendono e si spengono in sequenza. Così dalle 7,13 alle 7,39 , quattro aerei in avvicinamento vedono, valutano, e virano: il Napoli–Catania di EasyJet, il Trieste–Catania e il Torino–Catania di Ryanair ripiegano su Palermo, il Firenze–Catania di Volotea punta su Comiso. Più tardi, con la finestra meteo tornata appena collaborativa, tutti e quattro rientrano al Bellini e ripartono: per i passeggeri, ritardi di alcune ore e una mattina cambiata di segno. Lo scalo, intanto, è rimasto “aperto” e dichiarato operativo nonostante l’acquazzone. È cronaca minuta di aviazione civile, ma racconta bene lo “stile” del maltempo di queste ore sulla Sicilia orientale.

Il contesto meteo

Non è un acquazzone qualsiasi. Sulla Sicilia si sta avvitando un vortice mediterraneo denominato dagli studiosi berlinesi “Jolina”, che nelle ultime 24–72 ore porta piogge insistenti, vento forte e improvvisi cali di visibilità sulla fascia ionica da Messina a Siracusa.  Finora l'impatto non è stato distruttivo ma gli aggiornamenti meteo delle ultime 24 ore descrivono un peggioramento “a gradini”: rovesci molto intensi sulla fascia ionica, raffiche superiori alle medie stagionali e un vortice in lenta traslazione che — secondo i modelli richiamati dalla stampa locale — può insistere sino a martedì, con accumuli rilevanti e mari molto mossi sullo Ionio. Questo rende prevedibili ulteriori momenti di difficoltà.