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Il caso

Meno di 300 euro al giorno: l'incasso dell'anfiteatro romano di Catania (uno dei più grandi d'Italia) non copre nemmeno i costi

Il Comune pubblica i dati degli ingressi al sito archeologico di piazza Stesicoro: meno di 10mila paganti in tre mesi e mezzo

30 Marzo 2026, 16:45

31 Marzo 2026, 01:40

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Una struttura dalle dimensioni ciclopiche, una delle arene più grandi dell'età antica. I suoi resti sono oggi parzialmente visibili, e visitabili, a Catania con accesso da piazza Stesicoro, al costo di 4 euro per i biglietti interi, con opzioni per ridotti a 3 e 2 euro. Eppure, dal 1 dicembre 2025 al 10 marzo 2026 i visitatori sono stati solo 10.800, di cui 9.700 circa paganti.

Si tratta dei mesi invernali, con un clima non certo clemente, ma questi sono i risultati: a dicembre 3.687 biglietti di cui 872 interi, 1.389 ridotti, 1.144 per evento e 282 gratuiti; a gennaio 2.310 biglietti di cui 822 interi, 1.236 ridotti e 252 gratuiti; a febbraio 3.343 biglietti di cui 1.096 interi, 1.895 ridotti e n° 352 gratuiti; dal 1 al 10 marzo, infine, i biglietti sono stati 1.460 biglietti di cui n° 285 interi, n° 1.035 ridotti e n° 140 gratuiti. Per un totale, nei quasi tre mesi e mezzo, di poco più di 29mila euro. Ovvero: circa 290 euro al giorno. La cifra incassata dal Comune arriverà, forse, a raggiungere quella dei costi di gestione per tenere il sito aperto: per i "servizi di biglietteria e controllo accessi dell’Anfiteatro Romano di piazza Stesicoro a Catania, nel 2° quadrimestre 2025", ad esempio, l'esborso era stato di 52.844,30, ovvero 43.315 a cui si aggiungono 9.529,30 euro per l'Iva.

I numeri dello sbigliettamento nel sito archeologico sono stati pubblicato oggi dal Comune di Catania, e sono il risultato dell'apertura del sito dal 2025 operata da Smac Multiservizi srl, società che ha appena concluso l'accordo con il Comune. Dal 25 marzo, giorno della "fine" della convenzione, al 29 marzo l'anfiteatro non è stato visitabile. Oggi e domani ci penserà invece il Comune a tenere il sito aperto. Da mercoledì 1 aprile, come riportato nei giorni scorsi da "La Sicilia", a occuparsi della biglietteria sarà poi la CoopCulture di Venezia, che aveva già gestito l'Anfiteatro nel 2024 quando, attraverso una convenzione con la Regione, il sito era passato a gestione comunale riaprendo dopo anni di chiusura.

Nel dettaglio il risultato riporta 8.566 euro per dicembre, 6.854 per gennaio, 9.672 per febbraio e 3.986 a marzo. Numeri che, adesso, dovranno essere verificati con la nuova gestione: il bel tempo porterà certamente numeri molti più alti a un sito che ha ben altre potenzialità.