la sentenza
Sciacca, rifiuti: il Tar dà ragione a Teknoservice, respinto il ricorso di SEA
I giudici amministrativi confermano il nuovo gestore e la legittimità dell'affidamento
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha respinto il ricorso presentato dalla SEA Servizi Ecologici Ambientali, capogruppo del RTI con Bono SLP (che aveva svolto il servizio negli 8 anni precedenti), contro l’aggiudicazione del servizio rifiuti del Comune di Sciacca alla Teknoservice S.r.l..
La gara, dal valore complessivo di 4,36 milioni di euro, riguardava la raccolta differenziata e indifferenziata, il porta a porta e altri servizi di igiene urbana per l’anno 2026.
La SEA aveva impugnato la determinazione dirigenziale dello scorso dicembre 2025, sostenendo tra l’altro l’anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria, la mancata previsione del servizio di raccolta domenicale e presunte carenze negli impianti indicati. Ma il Tar ha ritenuto infondate tutte le censure.
Nella sentenza si legge che il giudizio sull’anomalia “costituisce espressione di discrezionalità tecnica” e può essere sindacato solo in caso di «macroscopica illogicità», non riscontrata nel caso di specie.
Il collegio ha inoltre chiarito che il disciplinare tecnico non prevedeva alcun obbligo di raccolta domenicale, smentendo la lettura proposta dalla ricorrente. Nel disciplinare non c'erano indicazioni circa lo svolgimento del servizio di raccolta domenicale.
Rigettate anche le contestazioni sul spazzamento e sul discerbamento, ritenendo legittima la valutazione di equivalenza operata dal Comune.
Il Tar ha poi dichiarato improcedibile il ricorso incidentale della Teknoservice, presentato solo in via subordinata.
La SEA è stata condannata al pagamento delle spese di lite: 3.000 euro ciascuno al Comune di Sciacca e alla Teknoservice.
Il Comune di Sciacca entro il 2026 deve redigere il bando per la gara d'appalto per i prossimi otto anni.