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Nasce a Palermo il "Gateway della biodiversità", full immersion nella scienza

Inaugurazione del centro sostenuto da Cnr e Ateneo. Sale immersive, laboratori interattivi e aree dedicate ai ricercatori

10 Aprile 2026, 18:46

18:52

Nasce a Palermo il "Gateway della biodiversità", full immersion nella scienza

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Un nuovo spazio dedicato alla scienza, alla sostenibilità e alla divulgazione apre le porte alla città: è il Gateway della Biodiversità di Palermo, nato in via Archirafi dalla collaborazione tra CNR e Università degli Studi di Palermo nell’ambito del National Biodiversity Future Center. Un polo pensato per rendere accessibile a tutti il tema della biodiversità, attraverso laboratori, mostre ed esperienze immersive.

L’inaugurazione, oggi, è stata accompagnata dai primi laboratori per le scuole, con la partecipazione degli studenti dell’istituto comprensivo “Giuseppe Scelsa” del quartiere Pagliarelli-Villagrazia. Il debutto ufficiale coincide con il festival “Pianeta Vivente”, che animerà il weekend, mentre è già pronto un calendario gratuito di attività per famiglie e scuole fino a giugno, con una ripresa in autunno.

Il Gateway si presenta come un luogo in cui ricerca e divulgazione si incontrano: sale immersive, spazi per laboratori interattivi e aree dedicate ai ricercatori permettono di esplorare la biodiversità in modo creativo e partecipato. L’obiettivo è quello di costruire una nuova consapevolezza sul rapporto tra uomo e ambiente, partendo proprio da Palermo, definita come un “laboratorio vivente”.

«Il Gateway della Biodiversità è una scelta che guarda al futuro perché unisce conoscenza, innovazione e sostenibilità, affrontando la sfida urgente della perdita della biodiversità – afferma il rettore di UniPa Massimo Midiri – La collaborazione con NBFC e CNR trasforma questa visione in una leva concreta di sviluppo, al centro c’è Palermo, crocevia del Mediterraneo, dove culture, ecosistemi e saperi si incontrano».

Il progetto punta in particolare sui giovani, con percorsi formativi e attività dedicate alle scuole, anche in contesti più complessi della città. «L’obiettivo è cercare di far venire questi bambini, fargli percepire che esiste un’altra dimensione – aggiunge Midiri – e speriamo che la città possa apprezzarla».

Tra le prospettive future, anche esperienze sul campo: il Gateway sarà infatti connesso alle aree marine protette, in particolare a Ustica, dove saranno organizzate summer school e attività didattiche. «Avremo la possibilità di organizzare esperienze dirette, anche grazie ai mezzi navali dell’Ateneo», sottolinea il rettore.

Il valore dell’iniziativa è sottolineato anche dai partner scientifici. «Con il gateway al centro nazionale della biodiversità la natura diventa protagonista non solo in termini di ricerca ma anche di innovazione e futuro per tanti giovani», afferma Massimo Labra. Per Mario Sprovieri, direttore dell’Istituto di Scienze Marine del CNR, si tratta di «una sintesi significativa tra ricerca scientifica e capacità di divulgazione sui temi cruciali della biodiversità».

Il Gateway si propone inoltre come nodo di connessione tra ricerca, innovazione e imprenditorialità. «Il progetto sostiene il trasferimento tecnologico e il dialogo tra università, imprese e istituzioni», spiega Maria Giovanna Parisi, con un’attenzione particolare ai giovani ricercatori e alle opportunità offerte dai programmi europei.

Un’iniziativa che punta a rendere la scienza un’esperienza condivisa, accessibile e concreta, con Palermo al centro di una nuova visione del rapporto tra uomo e ambiente.