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Scuole e impianti sportivi, 21 milioni restano fermi: le somme tornano nelle casse della Città Metropolitana

La denuncia dei consiglieri Randazzo e Giambrone

21 Aprile 2026, 06:00

Scuole e impianti sportivi, 21 milioni restano fermi: le somme tornano nelle casse della Città Metropolitana

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Quasi tutte le risorse stanziate per la manutenzione delle scuole e degli impianti sportivi della Città metropolitana non sono state utilizzate entro il 2025 e sono tornate nelle casse dell’ente. A denunciarlo sono i consiglieri metropolitani Antonino randazzo del M5s e Fabio Giambrone di Avs. La vicenda riguarda circa 21 milioni di euro approvati con la variazione di bilancio del novembre 2025, destinati a interventi su viabilità, edilizia scolastica e impianti sportivi. Tuttavia, mentre il settore viabilità ha impegnato quasi tutte le risorse, per l’edilizia scolastica la spesa risulta minima, con oltre 6 milioni di euro non utilizzati.

«Si è trattato di un lavoro condiviso da tutto il consiglio metropolitano, con l’obiettivo di intervenire sulle emergenze, in particolare scuole e strade - spiega Randazzo - ma gran parte di queste risorse non è stata impegnata entro la fine dell’anno e, tecnicamente, è andata persa, tornando nelle casse dell’ente». Tra le voci principali risultano non spesi circa 3,7 milioni di euro per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici e 729 mila euro per la manutenzione ordinaria. Restano inoltre inutilizzati 850 mila euro per lavori al liceo Tedaldi di Castelbuono e 635 mila euro destinati al palazzetto dello sport di Caltavuturo. Secondo Randazzo, il problema sarebbe legato anche alla carenza di personale tecnico: «Gli uffici stanno lavorando su altri progetti, come quelli del Pnrr, ma è evidente una difficoltà operativa. Questo però non può giustificare il mancato utilizzo delle risorse già disponibili». Il consigliere sottolinea inoltre la necessità di evitare ritardi: «Se il Consiglio individua delle priorità e stanzia fondi, questi devono essere spesi. Altrimenti si rischia di bloccare interventi importanti per mesi».

Dalla Città metropolitana precisano che, trattandosi di somme proprie, «le risorse verranno recuperate con la variazione di bilancio di luglio», per essere nuovamente destinate agli interventi di edilizia scolastica.