Strage di Capaci
Maria Falcone: "Bisogna ancora parlare di Antimafia"
La sorella del magistrato ucciso nell'attentato del 23 maggio parla in diretta con Rai1 dell'importanza ancora attuale della lotta alla criminalità organizzata
"Il lavoro di Giovanni e Paolo è stato fondamentale per il nostro Stato. Devo ringraziare quelle istituzioni che hanno resistito e non sono venute a patti con la mafia, così come la mafia avrebbe voluto fare". Lo ha detto Maria Falcone dal palco del giardino del Museo del presente, dove sono esposti i capolavori di Bartolomeo Manfredi e Gherardo delle Notti, danneggiati nell'attentato di Firenze, e due copie coeve. Accanto alle tele storiche trovano spazio le opere contemporanee della collezione "Risarcimento", con contributi di artisti internazionali come Christo, Robert Rauschenberg, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino ed Emilio Isgrò, che hanno scelto di affidare all'arte un messaggio esplicito contro la mafia e la violenza.
"Queste opere recuperate ci dicono che la memoria va curata e tutelata – ha continuato la sorella del magistrato ucciso dalla mafia – Questo museo serve a ricordare, dobbiamo parlare di lotta alla mafia senza pensare avere vinto". "In tutti questi anni - ha aggiunto - l'amore diffuso tra i giovani mi ha aiutato. Ogni volta che incontro i ragazzi e racconto la storia di Giovanni e di Paolo loro ascoltano con attenzione, in silenzio".