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I magistrati

Strage di Capaci, Di Matteo: "No a sfilate di sepolcri imbiancati"

Non solo cerimonie: Di Matteo e De Lucia chiedono memoria attiva e verità a 34 anni dalla strage di Capaci

23 Maggio 2026, 17:01

17:10

Strage di Capaci, Di Matteo: "No a sfilate di sepolcri imbiancati"

Il ricordo resta vivo ed è confortante constatare che molti giovani e cittadini comuni vivono ancora quella pagina di 34 anni fa come una ferita che non vogliono dimenticare.

Non possiamo permettere che il 23 maggio e il 19 luglio diventino giornate di mere parate istituzionali, di “sepolcri imbiancati” che fingono di ricordare Falcone e Borsellino mentre, durante l’anno, non fanno nulla per aiutare i magistrati a far emergere le verità che ancora mancano, o addirittura ostacolano i processi che le riguardano.

In una giornata come questa, che rischia di trasformarsi anno dopo anno in una commemorazione vuota, sterile e retorica, abbiamo bisogno di cittadini che abbiano ancora voglia e senso di verità.

Così Nino Di Matteo, intervenuto dal piazzale antistante il Tribunale di Palermo in occasione della partenza del corteo per la commemorazione della strage di Capaci.

La mafia è una realtà complessa, una realtà che sta nel territorio da 200 anni e continua a starci. Guarda quello che fa lo Stato e si adegua. La mafia conserva la sua forza e la sua struttura reticolare con i mandamenti, ma in certe fasi deve rinunciare ad avere una capacità organizzativa centrale, una regia che poi è quello che ha portato all’attacco allo Stato con le stragi del 1992.”

Lo ha affermato il procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia, intervenendo al Museo del Presente di Palermo, nel corso delle iniziative per il 34° anniversario della strage di Capaci.