Palermo
Furti con esplosivo agli sportelli bancomat, rapine, droga e armi: sgominata banda di sette persone
Il gruppo era guidato da un 26enne a cui spettavano le decisioni strategiche, la scelta dei bersagli, le tempistiche dei colpi, la spartizione dei proventi e la custodia dei mezzi. Tra gli indagati anche il 34enne ucciso il 9 maggio al Cep
I carabinieri della compagnia piazza Verdi e gli agenti della squadra mobile, con i militari del nucleo carabinieri cinofili di Palermo Villagrazia e della polizia di Stato, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip nei confronti di 7 persone, di cui 2 già detenute per altra causa, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, furto aggravato in concorso, rapina, porto e detenzione abusiva di armi e detenzione di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento ha colpito 6 palermitani di 23, 26, 28, 42, 54 e 55 anni (il primo destinatario della misura degli arresti domiciliari e gli altri destinatari della misura della custodia cautelare in carcere) e un 30enne, denunciato in stato di libertà per i medesimi reati.
Gli indagati sarebbero i componenti di una banda che avrebbe messo a segno furti agli sportelli bancomat con l’esplosivo, rapine aggravate, furti in abitazione, oltre al traffico di sostanze stupefacenti e al porto illegale di armi da fuoco. A capo ci sarebbe il giovane di 26 anni promotore e organizzatore dell’associazione. Spettavano a quest’ultimo, che spesso partecipava in prima persona ai sopralluoghi operativi, le decisioni strategiche, la scelta dei bersagli, le tempistiche dei colpi, la spartizione dei proventi e la custodia dei mezzi.
Nell’ambito delle indagini sui furti con esplosivo a bancomat il gip di Palermo Stefania Brambille ha disposto gli arresti in carcere per Vincenzo Castrofilippo, 54 anni, Daniele Carta, 26 anni, Andrea Grimaudo, 42 anni, Giuseppe Carta, 55 anni, e Camillo "Melo" Carta, 28 anni. Ai domiciliari è stato posto Arturo Spataro, 23 anni.
Nelle indagini era coinvolto anche Placido Barrile, il 34enne ucciso lo scorso 9 maggio da un killer al Cep dentro una Smart parcheggiata in via Paladini. Secondo le indagini della squadra mobile e dei carabinieri la banda avrebbe messo a segno almeno dieci colpi ai bancomat con l’esplosivo nel 2023.
Le esplosioni degli Atm sono avvenute all’ufficio postale in via Pergusa, all’agenzia della Banca Sella in via Castellana, alla filiale della banca di credito cooperativo di Altofonte e Caccamo in viale Regione Siciliana, all’ufficio postale di Carini in via Nazionale, all’ufficio postale in piazza Russia, all’agenzia della banca Bper in via San Giovanni Di Dio, all’agenzia Bper in via Papa Sergio, all’ufficio postale in corso Calatafimi.
Agli indagati vengono contestati rapine, ma anche i furti in abitazione, in aziende edili e anche a Torretta in una serra indoor realizzata in una villa a Torretta, dove sono stati sequestrati cinque chili di marijuana.