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L'iniziativa

Misilmeri: scuola intitolata a Sara Campanella, vittima di femminicidio. «Il ricordo diventi impegno concreto»

La ragazza è stata uccisa il 31 marzo 2025 a Messina. La scuola secondaria di primo grado che ha frequentato, adesso, porta il suo nome

08 Giugno 2026, 13:47

13:50

Misilmeri: scuola intitolata a Sara Campanella, vittima di femminicidio. «Il ricordo diventi impegno concreto»

Alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani è stata intitolata la scuola di Portella di Mare a Sara Campanella, ed è stato scoperto il murale a lei dedicato. La giovane studentessa di Misilmeri, iscritta al corso di laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina, è stata vittima di femminicidio avvenuto a Messina il 31 marzo 2025. All'intitolazione della scuola, quella che Campanella aveva frequentato, erano presenti anche il sindaco di Misilmeri Rosario Rizzolo e diversi suoi colleghi del comprensorio. A scoprire la targa Cettina Zaccaria e Alessandro Campanella, genitori di Sara.

«È stato un momento di profonda partecipazione e riflessione per ricordare Sara e per riaffermare i valori che la scuola promuove ogni giorno: rispetto, solidarietà, uguaglianza e contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione - dice il sindaco Rizzolo - Il murales realizzato in sua memoria rappresenta un messaggio permanente di speranza, consapevolezza e responsabilità civile rivolto alle nuove generazioni, affinché il ricordo si trasformi in impegno concreto per costruire una società più giusta e inclusiva».

«La scomparsa di Sara ci ha lasciato atterriti, ha colpito tutti. Siamo qui tutti insieme oggi per ricordare Sara e insieme dimostriamo che riusciamo a essere uniti quando c'è da sconfiggere un grande nemico: la violenza. Gli efferati episodi di violenza registrati negli ultimi mesi ci preoccupano - ha detto il presidente della Regione Schifani - una violenza giovanile che poi ha il suo contraltare nell'esempio di vita di Sara, che è la via di salvezza, un modello sano per i giovani che varcheranno le porte di questa scuola nel suo nome».

«Noi abbiamo un dovere: trasmettere ai ragazzi esempi sani e l'impegno quotidiano contro ogni forma di violenza - ha aggiunto il presidente - Lo facciamo anche finanziando i voucher palestra, che abbiamo rafforzato incrementando le risorse per l'intera stagione. Con questa misura facciamo in modo che tutti i giovani possano praticare sport, stare con gli altri in modo rispettoso secondo i valori sani della competizione, combattendo così la devianza. Dobbiamo fare in modo anche che chi si è immolato per la legalità venga ricordato sempre. Quello di oggi è il miglior modo per ricordare Sara: il suo nome, dato a questa scuola, entrerà nelle vostre case insieme al principio del rispetto delle regole e della legalità, che è fondamento per la crescita dei giovani» ha concluso Schifani.

Alla manifestazione hanno preso parte i familiari della studentessa. Si è esibita la fanfara dei carabinieri e il coro Sara Campanella. Erano presenti gli studenti, le famiglie e tutto il personale scolastico.

La Regione Siciliana, su volere del presidente Schifani, ha istituito un fondo annuale di 50 mila euro per finanziare borse di studio dedicate alla studentessa universitaria assassinata, approvato con sostegno unanime del Parlamento siciliano nella legge di variazione di bilancio a giugno scorso. Il fondo prevede l'assegnazione di 12 borse di studio, già a partire dall'anno accademico 2025/2026: otto da 4.000 euro ciascuna destinate a studentesse e studenti dei corsi di laurea nelle professioni sanitarie dell'Università di Messina, e quattro da 4.500 euro ciascuna a laureate e laureati dello stesso ateneo che abbiano discusso una tesi sui temi del femminicidio e della violenza di genere.

L'iniziativa delle borse di studio promossa dall'assessorato regionale dell'Istruzione e della formazione professionale mira a sostenere il merito e sensibilizzare le nuove generazioni su questi argomenti, attraverso un percorso di riconoscimento e valorizzazione del talento universitario.