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Le reazioni

Banda dei kalshnikov, Lagalla: "Il blitz dimostra che lo Stato c'è"

Varchi (Fdi) agli imprenditori: "Denunciate sempre". Per Catanzaro (Pd) "Palermo ripiomba negli anni più bui, plauso agli investigatori"

11 Giugno 2026, 17:00

Roberto Lagalla

Roberto Lagalla, sindaco di Palermo

Tante le reazioni delle istituzioni e dei rappresentanti politici, a seguito degli arresti che hanno sgominato la «banda dei kalshnikov», nelle ore in cui un nuovo attentato intimidatorio colpiva la società “Sicily by car”.

Per il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, “l'operazione condotta questa notte dalla Procura della Repubblica di Palermo, dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalle Forze dell’Ordine rappresenta un segnale forte, concreto e importante per tutta la nostra comunità. Desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Palermo, il più sentito ringraziamento alla magistratura, alla Procura guidata da Maurizio De Lucia, agli investigatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e a tutti gli uomini e le donne impegnati quotidianamente nel contrasto alla criminalità organizzata. Gli arresti eseguiti oggi – aggiunge - arrivano in un momento di forte preoccupazione per la città e per il territorio, segnato negli ultimi mesi da una preoccupante escalation di episodi intimidatori, raid incendiari e atti di violenza che hanno colpito imprenditori, commercianti e cittadini. Per questo motivo il blitz di oggi assume un valore ancora più significativo: dimostra che lo Stato è presente, vigila e interviene con determinazione”. Per il primo cittadino, quindi, si può parlare “di un risultato importante che restituisce fiducia ai cittadini e a quanti, ogni giorno, lavorano onestamente e chiedono sicurezza, legalità e rispetto delle regole. Al tempo stesso, siamo consapevoli che il percorso non si esaurisce con questa operazione. C'è la certezza che la magistratura e le Forze dell’Ordine continueranno senza sosta il loro lavoro per accertare ogni responsabilità e per contrastare ogni forma di criminalità e sopraffazione. Oggi Palermo riceve un messaggio chiaro: nessuno spazio può essere lasciato alla violenza, all’intimidazione e alla cultura mafiosa. Le istituzioni sono unite e continueranno a fare la propria parte, al fianco dei cittadini, delle imprese e di tutte le realtà sane del territorio. Lo Stato c'è, ed è questo il segnale più importante che emerge dall’operazione di oggi”.

Un vivo plauso e ringraziamento alla Procura della Repubblica di Palermo, alla Questura e al Comando provinciale dei Carabinieri per la brillante operazione messa a segno questa mattina che ha consentito di contrastare tempestivamente la grave escalation criminale registrata negli ultimi mesi nel territorio di Tommaso Natale e San Lorenzo. L'attività investigativa e la rapidità dell’intervento confermano ancora una volta la presenza dello Stato e la determinazione delle istituzioni nel contrasto ad ogni forma di intimidazione mafiosa ed estorsiva”. Così in una nota il parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, capogruppo in commissione Giustizia con riferimento all’esecuzione degli 8 fermi per mafia ed estorsioni.

“Rivolgo, al contempo, un appello a tutti gli imprenditori che dovessero ricevere intimidazioni: denunciare sempre. Solo attraverso la collaborazione con gli investigatori è possibile colpire efficacemente le organizzazioni criminali, assicurare i responsabili alla giustizia e difendere la libertà d’impresa. Chi denuncia non è solo: lo Stato c'è ed è al suo fianco”, ha concluso Varchi.

«L'ennesimo attentato intimidatorio nei confronti di Sicily by car fa ripiombare Palermo negli anni più bui del racket delle estorsioni. Un plauso alla magistratura e alle forze dell’ordine che, con gli arresti di questa notte, hanno riaffermato la presenza dello Stato» . Lo dice Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars.