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Amministrazione

Ritardi su piani e documenti economici e finanziari, stangata sui cda delle partecipate palermitane con riduzione dei compensi

Rischiano soprattutto i vertici di Rap e Amat

02 Luglio 2026, 09:14

10:59

Partecipate inadempienti, cda toccati nel portafoglio. Alcuni casi conclamati che potrebbero portare a sanzioni, anche retroattive: Amat in ritardo cronico sul Piano industriale, Rap colta in fallo per le perdite di bilancio del 2023 e per la mancata presentazione, anch’essa, del Piano industriale, oltre che del budget 2026. Rap è stata pure, più recentemente, bacchettata a più riprese da Srr, Ragioneria generale e Direzione generale per il doppio mancato rispetto dei termini di presentazione del Piano economico finanziario Tari secondo i dettami di Arera. Tradotto, presidenti e componenti dei consigli di amministrazione possono vedersi ridurre i compensi con tagli progressivi quanto drastici.

C’è la firma del dirigente del controllo analogo Maurizio Pedicone e la piena ratifica del ragioniere generale Bohuslav Basile, sulla nota riservata inviata a tutte le aziende d’orbita comunale. Pedicone prima succintamente ricorda a tutti una norma regolamentare, l’articolo 42 del regolamento approvato dal consiglio comunale nel 2017 «sulla mancata osservanza delle scadenze fissate per la trasmissione dei documenti previsionali, delle relazioni periodiche sulla situazione economico finanziaria e sulla trasmissione dei progetti di bilancio d’esercizio rispetto al termine previsto per la deliberazione assembleare». Norma che per la Ragioneria generale «non ammette deroghe né possibilità di disapplicazione». Poi il controllo analogo passa all’annuncio di una verifica a setaccio, attraverso uno schema analitico sui ritardi che non riguarda solo i casi più eclatanti di Rap e Amat, ma pure i giorni persi, contati alla virgola per la presentazione di documenti e piani vari da parte, pure, di Reset e Amg.

Per finire, le sanzioni che stanno per abbattersi sui cda: «Mancato rispetto di una scadenza: riduzione del 10 per cento del compenso annuo. Mancato rispetto di due scadenze: riduzione del 20 per cento. Mancato rispetto di tre o più scadenze: riduzione del 40 per cento».