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Palermo, carrozze con cavalli o elettriche: al Comune è guerra per il regolamento sugli “gnuri”

Il caos sull’articolo con cui si supererebbe la trazione animale

05 Luglio 2026, 07:00

Palermo, carrozze con cavalli o elettriche: al Comune è guerra per il regolamento sugli “gnuri”

«gnuri» in versione alla briglia (per ora) non si toccano. Il naufragio del regolamento sul benessere animale, sulla scogliera decisiva della motrice-cavallo, si consuma mentre la materia va avanti a colpi di ordinanze. E in aula, a colpi di insulti e di martello da parte del presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo. Il quale chiude la seduta nel caos. Parte della maggioranza frena, mentre numerosi suoi membri firmano trasversalmente con l’opposizione emendamenti e subemendamenti. La minoranza accusa i banchi opposti di «non voler assumere una posizione coerente» con i propri proclami. Il day after della discussione sulla trasformazione della trazione equina in motrici elettriche, incarnata dall’articolo 37 della proposta di regolamento, lascia ceneri. Le fiamme sono divampate, in particolare, in occasione dell’intervento di Ottavio Zacco, consigliere di Lavoriamo per Palermo - il gruppo che risponde al sindaco - e presidente della sesta commissione, Attività produttive. Netta la richiesta di togliere di peso la norma dal regolamento, poiché, anche se il dibattito era giunto alla terza, infruttuosa, seduta, «in commissione non abbiamo ricevuto né l’emendamento né il subemendamento» che hanno dato la forma finale alla proposta di articolo 37.

L’opposizione affida la reazione a una nota, con Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione e Fabio Teresi del Pd, i pentastellati Antonino Randazzo, Concetta Amella e Giuseppe Miceli, per Avs Fabio Giambrone e Alberto Mangano, Oso Controcorrente con Giulia Argiroffi e Ugo Forello, il gruppo misto con Massimo Giaconia e Progetto Civico Italia con Carmelo e Franco Miceli: «Dalle parole ai fatti emerge la volontà di non cambiare nulla - si legge - nella terza seduta dedicata all’approvazione del Regolamento comunale per il benessere animale, il consiglio comunale è arrivato al decisivo articolo 37, dedicato alla trazione animale: il punto più delicato dell’intero provvedimento, perché è quello che incide realmente sul benessere dei cavalli e, allo stesso tempo, l’unico che coinvolge interessi economici e, quindi, anche politici. L’emendamento, sottoscritto da consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione, non prevede alcun blocco immediato del servizio, ma concede all’Amministrazione sei mesi di tempo per avviare il percorso amministrativo e burocratico necessario ad accompagnare la transizione dai mezzi a trazione animale a quelli elettrici. Continuare a rinviare significa lasciare tutto immutato e tradire gli impegni assunti. La proposta introduce inoltre una misura minima di tutela per gli animali: dal primo giugno al 30 settembre, tra le 12 e le 16, i cavalli dovranno obbligatoriamente rimanere a riposo e all’ombra».

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo conviene che vi siano «interessi economici ed elettorali, ma bisogna vedere quali. Auspico che il verbale di questa seduta sia trasmesso alla Procura e intanto dichiaro che l’articolo 37 non va votato».