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Attualità

Pozzallo, muoiono due 44enni nel giro di quattro giorni

L'incredibile vicenda ha scosso la comunità locale: erano due volti molto conosciuti

14 Luglio 2026, 02:49

02:50

Panoramica-citta-di-Pozzallo

Una panoramica della città di Pozzallo

La comunità di Pozzallo vive giorni di dolore e incredulità per la scomparsa, nel giro di appena quattro giorni, di Francesco Susino e Jonathan Sigona, entrambi 44enni. Due vicende diverse, lontane tra loro per contesto e circostanze, ma unite da un destino che ha colpito senza lasciare scampo, lasciando la città attonita.

Francesco Susino si è spento l’11 luglio, dopo una lunga malattia affrontata con discrezione e dignità. In tanti lo ricordano per il carattere mite, la gentilezza naturale, quel modo di essere presente senza mai imporsi. Era un volto conosciuto, una persona che sapeva farsi voler bene. Il funerale si è tenuto ieri pomeriggio, lunedì, nel Santuario Santa Maria di Portosalvo, dove amici e conoscenti lo hanno salutato con affetto.

Jonathan Sigona è morto due giorni prima, il 9 luglio, all’ospedale Gaslini di Genova, dove era ricoverato. La notizia, arrivata come un fulmine, ha scosso profondamente chi lo conosceva: amici, colleghi, compagni di vita quotidiana. Molti hanno appreso della sua scomparsa dai social, dove in poche ore si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio. Le esequie si sono svolte lunedì mattina, nella chiesa Madonna del Rosario, in un clima di commozione sincera.

La partecipazione della comunità è stata immediata e intensa, soprattutto online: decine di messaggi, ricordi, parole di vicinanza hanno riempito le bacheche Facebook, trasformando il dolore individuale in un lutto collettivo. Le famiglie Susino e Sigona stanno affrontando una perdita che va oltre la dimensione privata. Pozzallo si è fermata un momento, ha scelto di ricordare, di stringersi attorno a chi soffre, di riconoscere quanto queste due morti abbiano toccato la città.

In un periodo in cui la comunità è già provata da altre scomparse premature, queste due nuove perdite aprono inevitabilmente una riflessione. Quando la morte arriva così presto, così improvvisa, così vicina, diventa un richiamo alla fragilità delle vite quotidiane, alla necessità di custodire i legami, di non dare per scontato ciò che sembra stabile. Pozzallo, ancora una volta, dimostra di essere una comunità capace di condividere il dolore, di trasformarlo in vicinanza, di non lasciare soli coloro che restano.