L'omicidio di Ognina
Uccise con nove coltellate il pasticciere, la Corte d'Assise dice sì alla perizia psichiatrica per l'imputato
La decisione ha scatenato la rabbia dei familiari. A settembre il conferimento dell'incarico al professore Aguglia
«Accogliamo la richiesta della difesa e disponiamo la perizia psichiatrica». È questa la decisione della Corte d'Assise.
Akhabue Innocent, accusato dell'omicidio del pasticciere Santo Re, sarà sottoposto a una perizia psichiatrica come chiesto nel corso dell'udienza di martedì scorso dalla difesa.
Il procuratore aggiunto Fabio Scavone e il pm Fabio Platania si erano fermamente opposti all'istanza del legale dell'imputato, così come gli avvocati di parte civile Alessandro Coco e Salvatore Leotta, che assistono rispettivamente la moglie della vittima e i familiari di Santo.
Con un'argomentata ordinanza la presidente della Corte d'Assise, Maria Pia Urso, ha sciolto la riserva e comunicato il rinvio del processo al 15 settembre prossimo per il conferimento dell'incarico al professore Eugenio Aguglia.
A quel punto il dibattimento subirà uno stop - almeno di tre mesi per poter espletare la consulenza e arrivare a una conclusione.
Il quesito principale a cui il perito dovrà rispondere è se il posteggiatore abusivo, conosciuto in città come Obama, fosse capace di intendere e di volere nel momento in cui ha inferto nove coltellate contro Santo Re il maledetto pomeriggio del 30 maggio 2025 a Ognina, borgo marinaro di Catania.
La notizia della perizia psichiatrica è stata accolta con lacrime e rabbia dai parenti di Santo presenti nell’aula Serafino Famà, anche se già qualcuno martedì scorso, dopo le dichiarazioni spontanee dell’imputato, in cui pronunciava frasi sconnesse e la parola inglese “ghost”, aveva messo in conto che avrebbero dovuto affrontare anche questo step.
«Santo merita giustizia, a mia figlia è stato tolto il padre», parole pronunciate molte volte in quest'ultimo anno dalla compagna del pasticciere massacrato in piazza Mancini Battaglia.
