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Maxi ispezione nelle aziende dei rifiuti a Palermo: 90 lavoratori identificati, sanzioni per 21.200 euro e datori di lavoro denunciati

Controlli congiunti di Prefettura, Carabinieri e ispettorati: 90 lavoratori verificati, 21.200 euro di sanzioni e denunce per carenze nella sicurezza, attrezzature non conformi e illeciti nella gestione dei rifiuti

17 Luglio 2026, 09:29

09:30

Maxi ispezione nelle aziende dei rifiuti a Palermo: 90 lavoratori identificati, sanzioni per 21.200 euro e datori di lavoro denunciati

Maxi ispezione nelle aziende dei rifiuti in provincia di Palermo: 90 lavoratori identificati, sanzioni per 21.200 euro e datori di lavoro denunciati

Per dare seguito agli accertamenti di competenza e verificare il rispetto delle norme a tutela dei rapporti di lavoro, della legislazione sociale e della sicurezza nei luoghi di lavoro, è stato effettuato un controllo simultaneo presso le sedi operative di alcune società attive nello smaltimento dei rifiuti in provincia di Palermo. L’intervento ha coinvolto personale del NIL CC di Palermo, del Nucleo operativo del Comando Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, delle Direzioni regionali INPS di Palermo e INAIL di Palermo e Catania, dell’ASP – Spresal di Palermo, del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Palermo, del N.I.P.A.F. CC di Palermo, dell’ARPA e dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Palermo, con il supporto di un massiccio schieramento dell’Arma appartenente al Reparto Territoriale di Termini Imerese e alla Compagnia di Cefalù.

L’operazione, mirata e coordinata, è scaturita da una richiesta della Prefettura competente, a sua volta sollecitata dalle rappresentanze sindacali, con l’obiettivo di verificare le condizioni dei lavoratori, in particolare sotto il profilo della salute e della sicurezza.

Nel corso delle verifiche sono stati identificati 90 dipendenti, tutti regolarmente assunti e in forza presso i vari impianti dedicati al trattamento di plastica e altri scarti. Le rispettive posizioni lavorative nelle diverse società interessate sono attualmente oggetto di ulteriori approfondimenti da parte degli organi di vigilanza.

Ai datori di lavoro sono state contestate violazioni al D.Lgs. 81/2008 e al D.Lgs. 152/2006. Tra le irregolarità riscontrate: carenze nella segnaletica orizzontale e verticale; inottemperanza o assenza delle prescrizioni contenute nei titoli abilitativi per la gestione dei rifiuti; ingombri nelle vie di transito; utilizzo di attrezzature non conformi; demolizione di manufatti senza le necessarie autorizzazioni con successivo riuso illecito; mancanza di misure antincendio; omessa manutenzione dei dispositivi di sicurezza e delle protezioni contro il rischio elettrico.

L’ammontare complessivo delle sanzioni contravvenzionali elevate è pari a 21.200 euro.

I datori di lavoro sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Termini Imerese.