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Bonagia

Omicidio a Palermo, le urla disperate della moglie: "Aiuto, me lo stanno ammazzando"

Omicidio a Bonagia: pensionato di 69 anni ucciso a coltellate, la moglie in lacrime; un 23enne arrestato e gli investigatori cercano il movente

17 Luglio 2026, 12:49

12:50

Omicidio a Palermo, le urla disperate della moglie: "Aiuto, me lo stanno ammazzando"

La vittima, Vito Petrigno

«Aiuto, aiuto, me lo stanno uccidendo». È il grido disperato della moglie di Vito Petrigno, il pensionato di 69 anni assassinato a coltellate nel quartiere Bonagia. Quelle urla hanno richiamato l'attenzione dei vicini, tra i primi ad accorrere dopo l'aggressione, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

A raccontare quei drammatici istanti è una residente del condominio. «Sentivo gridare con insistenza» – racconta –. Mi sono affacciata dal balcone ma non vedevo nessuno. Allora sono scesa in strada e ho trovato la moglie di Vito disperata, che chiedeva aiuto. È stata una scena terribile.

L'omicidio è avvenuto in via Papa Giovanni XXIII, nel quartiere Bonagia. Secondo una prima ricostruzione, Petrigno sarebbe stato raggiunto da diversi fendenti al culmine di una violenta lite. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se il movente sia da ricondurre a un acceso diverbio tra vicini oppure a un tentativo di rapina degenerato in tragedia. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimare il sessantanovenne. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile: le ferite riportate erano troppo gravi e i medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

Le indagini sono affidate alla polizia, che ha immediatamente avviato gli accertamenti ascoltando testimoni e residenti della zona e acquisendo eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei dintorni. Poche ore dopo il delitto è stato fermato e arrestato un giovane di 23 anni, ritenuto il presunto autore dell'aggressione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e soprattutto il movente che ha portato all'omicidio.

Nel quartiere lo sgomento è palpabile. Chi conosceva Vito Petrigno lo descrive come una persona tranquilla e benvoluta. «Erano persone perbene, sempre gentili con tutti» – racconta un vicino –. Non riusciamo a capire come possa essere successa una cosa del genere. Qui ci conosciamo da tanti anni e siamo tutti sconvolti.

Le testimonianze raccolte nelle ore successive al delitto restituiscono l'immagine di una famiglia stimata nel rione, travolta improvvisamente da una tragedia che ha lasciato increduli residenti e conoscenti. Le urla della moglie, ascoltate da diversi abitanti della zona, sono diventate il simbolo di una mattina segnata dalla violenza.

Gli investigatori continueranno nelle prossime ore gli interrogatori e gli accertamenti tecnici per chiarire ogni aspetto della vicenda. Saranno decisivi gli esiti dei rilievi della polizia scientifica e le dichiarazioni del giovane arrestato, che dovranno consentire di comprendere cosa abbia innescato l'aggressione culminata nell'omicidio di Vito Petrigno. La Procura coordina l'inchiesta, mentre il quartiere Bonagia resta sotto shock per un delitto che ha profondamente colpito l'intera comunità.