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Il rogo

Incendio al potabilizzatore Fanaco: Siciliacque sospende l'erogazione idrica in 20 comuni

I tecnici sono al lavoro per il ripristino e la verifica della qualità dell'acqua

20 Luglio 2026, 12:17

14:03

Crisi idrica, allarme della Regione: mezza Sicilia rischia di rimanere senz'acqua

Un incendio ha interessato l'area dell'impianto di potabilizzazione Fanaco, in territorio di Castronovo di Sicilia (Palermo), in località “Liste di Sciacca”.

A causa delle fiamme, la società Siciliacque ha sospeso l'erogazione idrica in diversi comuni: Aragona, Acquaviva Platani, Bompensiere, Canicattì, Campofranco, Casteltermini, Delia, Milena, Montedoro, Mussomeli, San Giovanni Gemini, Serradifalco, Sommatino, Sutera, Alia, Aliminusa, Caccamo, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba e Vicari.

L'interruzione è stata comunicata anche alle prefetture e al Dipartimento della Protezione civile.

L'incendio all'interno del potabilizzatore è stato spento – dichiara il responsabile dell'area Gestione Reti di Siciliacque, Mauro Benfante –. Sono in corso le attività di sopralluogo da parte dei tecnici della società per valutare il ripristino della funzionalità dell'impianto e la verifica della qualità dell'acqua presente nelle vasche di trattamento”.

Secondo i dati aggiornati forniti Aica, l’ente che gestisce il servizio idrico, la situazione nei comuni interessati è critica: per Canicattì e San Giovanni Gemini si registra una portata nulla in ingresso ai serbatoi comunali. A Casteltermini l’approvvigionamento è quasi nullo, con soli 5 litri al secondo garantiti da una fonte locale rispetto ai 30 necessari. Per i centri di Favara, Aragona, Comitini e Porto Empedocle è stata comunicata una significativa riduzione della portata, sebbene l’erogazione non sia totalmente interrotta grazie all’apporto del sistema Voltano. Su indicazione del sindaco Vincenzo Corbo, i vigili del fuoco di Canicattì effettueranno i rifornimenti all’idrante di Castrofilippo per assicurare la continuità del servizio di soccorso.