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Fondazione Federico II

Don Pino Puglisi da giovane: inaugurato il nuovo murale a Brancaccio

"Rosso Assoluto" ritrae il prete ucciso dalla mafia sulla facciata di un palazzo: arte, memoria e legalità per offrire modelli positivi alle nuove generazioni

28 Luglio 2026, 19:21

Don Pino Puglisi da giovane: inaugurato il nuovo murale a Brancaccio

L’opera intitolata «Rosso Assoluto» dell’artista Andrea Buglisi è stata inaugurata questa mattina a Palermo dalla Fondazione Federico II, in collaborazione con la parrocchia di San Gaetano e il Centro Padre Nostro. Un’immagine inedita di Padre Pino Puglisi. Lo ritrae giovanissimo, all’età di 27 anni. Il volto del Parrinu per antonomasia campeggia sulla facciata di un palazzo nel cuore del suo quartiere Brancaccio, a Palermo (Via Brancaccio 170). È rivolto verso la sua parrocchia, la parrocchia di San Gaetano. Il murale fa parte del progetto «Le strade da seguire», ideato e promosso dalla Fondazione Federico II che sta «spargendo» arte e legalità in tutta la Sicilia, con l'obiettivo di donare ai giovani modelli positivi, eroi della legalità, in contrapposizione agli esempi del male, idolatrati anche perché protagonisti di fiction e serie televisive. Oltre a Galvagno, erano presenti anche gli assessori del Comune di Palermo Mimma Calabrò e Fabrizio Ferrandelli, Giuseppe Federico, presidente della seconda circoscrizione, Maurizio Artale, presidente del Centro Accoglienza Padre Nostro, fondato da don Pino, don Sergio Ciresi, parroco di San Gaetano - Maria SS. del Divino Amore.

«L'inaugurazione del murale dedicato a don Pino Puglisi rappresenta un momento di grande valore civile e culturale. Attraverso il linguaggio universale dell’arte, viene restituita alla comunità l’immagine autentica di un uomo che ha dedicato la propria vita alla formazione delle coscienze, al riscatto dei più giovani e alla lotta contro ogni forma di sopraffazione mafiosa». Lo dichiara il sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella, commentando l’inaugurazione a Palermo del murale dedicato al prete antimafia ucciso il 15 settembre 1993. L’opera, voluta dalla Fondazione Federico II, rientra nell’ambito del progetto «Le strade da seguire» per il recupero della memoria delle vittime della criminalità organizzata. «La scelta di raffigurare Padre Puglisi nel cuore di Brancaccio, rivolto verso la sua parrocchia - osserva Cannella - assume un profondo significato simbolico: è un invito permanente a guardare nella direzione della legalità, della solidarietà e della speranza. Iniziative come questa dimostrano come la cultura possa diventare uno strumento concreto di educazione civica e di rigenerazione sociale, capace di offrire alle nuove generazioni modelli positivi ai quali ispirarsi. Custodire e tramandare l’eredità morale di don Pino Puglisi significa rafforzare la memoria collettiva e riaffermare con determinazione che la Sicilia e l’Italia scelgono ogni giorno la strada della libertà, della giustizia e dell’impegno civile».