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Via Calderai

Litigio sul prezzo di una birra pub devastato, clienti picchiati: "E' stato un raid"

Coinvolte decine di persone. Due ragazzi in ospedale

02 Agosto 2026, 07:00

Litigio sul prezzo di una birra pub devastato, clienti picchiati: "E' stato un raid"

Il pub Primus

Non una rissa, ma un vero e proprio raid. Il motivo? Una birra. Succede, anzi continua a succedere, questo, nel centro storico della città. Un’aggressione furiosa, avvenuta poco dopo l'una e mezza, in via Calderai, davanti al pub Primus, con decine di persone coinvolte.

Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe nato da un diverbio per il prezzo di una birra. Una provocazione, poi le minacce. Ma in pochi istanti la situazione è degenerata. Un uomo, mai visto prima nel locale secondo quanto riferito dai titolari, avrebbe iniziato a danneggiare le attrezzature del pub per poi allontanarsi. La vicenda, però, era tutt'altro che conclusa.

Pochi minuti dopo lo stesso uomo è tornato accompagnato da un gruppo composto da una quindicina di persone. L'obiettivo, raccontano i gestori, sarebbe stato evidente fin dal loro arrivo: devastare il locale. Sono volati calci e pugni, mentre le vetrine del pub venivano infrante sotto i colpi degli aggressori. I titolari sono riusciti a mettere in sicurezza parte delle persone presenti e a chiudere gli ingressi. Altri clienti, invece, hanno tentato di fare scudo per proteggere il locale e chi si trovava all'interno, finendo però nel mirino del branco e venendo picchiati. Due di loro sono stati trasportati in ospedale: le loro condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi. Scattato l'allarme al 112, sul posto sono intervenuti i carabinieri del Radiomobile, ma all'arrivo delle pattuglie gli aggressori si erano già dileguati.

I gestori del Primus respingono con forza la definizione di "rissa" utilizzata nelle prime ore dopo l'accaduto. «Non è stata una rissa - spiegano - ma un'aggressione nei confronti di una comunità unita, serena, sicura. Non ci spenderemo qui in analisi antropologiche, sociali o politiche sulle dinamiche che attraversano la nostra città; non ci leggerete offrire soluzioni o ricette spinti dalla nostra - tanta - rabbia. Ci limiteremo a dire che stasera riapriremo perché quel posto, per noi, è casa».