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Verso il voto

Palermo, il nodo ricandidatura: da Varchi a De Luca, un assedio al sindaco Lagalla

Il leader di Sud chiama Nord esulta per l’iniziativa della parlamentare meloniana, il presidente del Senato La Russa telefona al sindaco: "Stima"

06 Agosto 2026, 06:30

Palermo, il nodo ricandidatura: da Varchi a De Luca, un assedio al sindaco Lagalla

Il blocco di traverso a Roberto Lagalla, dentro il centrodestra, esiste. In serata, arrivano al sindaco varie rassicurazioni, con la “punta” della telefonata del presidente del Senato Ignazio La Russa. La seconda carica dello Stato e assoluto punto di riferimento nel partito della premier Giorgia Meloni, dopo la ridda di ipotesi e ansie seguite al lancio da parte della parlamentare di Carolina Varchi del proprio progetto “Palermo Capitale”, ha rinnovato a Lagalla la propria stima promettendogli una visita. Radio corridoio racconta di un sindaco in tensione, per lungo tempo al telefono. La matassa è intricata, assai, e non coinvolge solo Palermo, ma pure le rotte intersecate tra Palazzo delle Aquile, dei Normanni, le stanze romane e pure catanesi. Perché i partiti una quadra dovranno pur trovarla in vista del voto, e quelli di riferimento, Fdi e Forza Italia, escono alla fine così: La Russa chiama cordialmente, gli azzurri attestano la stessa stima al sindaco per bocca del commissario Nino Minardo. Qui e ora.

Il blocco, ieri, si è visto: informe, variegato quanto si vuole, probabilmente destinato a non amalgamarsi del tutto. Mischia, chissà. Al netto di possibili dietrofront e negoziati di ritorno con l’attuale sindaco, chissà. Che ci sia, la fronda, lo dicono i sensi di affetto politico di primo mattino tra Cateno De Luca e Carolina Varchi, reduce dalla grandinata di ipotesi sulla portata del suo progetto. Preso da molti, la deputata regionale di Noi Moderati Marianna Caronia tra i primi, per una bozza neppure troppo grezza di candidatura a sindaco. Lo suggerisce anche il lavoro ai fianchi del deputato leghista Vincenzo Figuccia, che lancia i suoi Comitati per i diritti dei cittadini, surfando sull’onda di quello che su queste pagine abbiamo battezzato “decentrismo”, cioè l’attacco alla mancata attuazione del decentramento, nelle corde - eccome - del leader di Sud chiama Nord. In mezzo, le parole della sera prima del commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella: «Non è la candidatura del partito, il sindaco uscente ha fatto bene in mezzo alle difficoltà». Si legge «fiducia a Lagalla» ma pure, per altri esegeti, «non ancora». Gli stessi interpreti, in ambienti varchiani e non, danno analogo senso alle parole di La Russa.

De Luca, quasi sulla soglia di Palazzo dei Normanni, pubblica un post di “plauso all’onorevole Varchi, a conferma che avevamo ragione su Lagalla: bisogna andare oltre, Palermo merita di più”. Il sindaco di Taormina ha poi aggiunto in sala: “Una possibilità di collaborazione con Varchi, certo, c’è. Quando si manifestano buone idee le persone intelligenti le condividono e le supportano. Noi per primi abbiamo avuto il coraggio di dire che la fase Lagalla è finita. I suoi alleati non glielo dicono ma stanno lavorando per l’alternativa”. Minardo, commissario regionale forzista, fa sapere a Lagalla: “Rispetto all’iniziativa di Varchi non c’è stata alcuna discussione politica. Ben vengano idee, proposte e contributi utili. Forza Italia è pienamente impegnata a sostegno del sindaco”.

Figuccia, intanto, pennella la sua “rete civica capillare capace di trasformare i progetti e le idee dei cittadini in iniziative concrete. La nuova rete recupererà la dimensione e l’identità dei 25 quartieri di un tempo, con la costituzione di cinque comitati per quartiere. La mancata attuazione del decentramento è uno scandalo politico e amministrativo - dichiara poi Figuccia - questo immobilismo deve finire”. Caustico, e con la parola “vicesindaca” al presente, Progetto Civico Italia, attraverso il coordinatore regionale Carmelo Miceli e il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera: “Quando a parlare di “Palermo che deve guardare oltre” è la vicesindaca Varchi, non ci sono più dubbi su quanto sia negativa l’esperienza Lagalla. La Varchi non fa altro che bocciare se stessa. Le poche e sbagliate scelte sono sempre state imposte da Fratelli d’Italia, impossibile prendere le distanze”.