Carabinieri
Minaccia di dare fuoco alla moglie, un arresto a Carini
Controlli straordinari dei carabinieri tra Carini, Cinisi, Capaci e Isola delle Femmine: 97 tonnellate di alimenti distrutte per contaminazione da roditori, un arresto per minacce alla moglie e una pistola abbandonata sequestrata.
Novantasette tonnellate di alimenti distrutti perché contaminati dai roditori, un arresto per le minacce alla moglie e una pistola abbandonata sul marciapiede. È il bilancio dei controlli straordinari eseguiti dai carabinieri tra Carini, Cinisi, Capaci e Isola delle Femmine. Un servizio a largo raggio che ha visto impegnati i militari della Compagnia di Carini, insieme alla Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia” e ai cinofili di Palermo.
A Carini i carabinieri hanno arrestato in flagranza un palermitano di 50 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’uomo, dopo l’attivazione dell’allarme collegato al dispositivo di radiolocalizzazione della vittima, avrebbe raggiunto l’abitazione della moglie, una sessantenne palermitana, minacciando di dare fuoco ai locali e alle persone presenti con del liquido infiammabile. Bloccato dai militari, è stato arrestato. Il gip del Tribunale di Palermo ha convalidato il provvedimento disponendo la custodia cautelare in carcere.
Sempre a Carini, i controlli dei carabinieri, con Nas e personale dell’Asp di Palermo, hanno portato alla sospensione dell’attività di un magazzino alimentare e a una multa di 2 mila euro. La struttura, centro di rifornimento per la Sicilia di una catena di discount, ha dovuto distruggere in autotutela 97 tonnellate di alimenti, ritenuti contaminati per la presenza di roditori nello stabilimento.
A Cinisi altra sanzione da 2 mila euro al responsabile di una struttura ricettiva per la mancata applicazione delle procedure Haccp. Sempre a Cinisi, in via della Tonnara, è stata sequestrata una pistola a tamburo arrugginita e parzialmente smontata, con due cartucce, trovata da un passante e segnalata al Numero unico di emergenza.