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il caso

La bimba morta per difterite a Palermo: ricoverato con gli stessi sintomi il cuginetto di 4 anni

Il bambino era vaccinato e le condizioni non sono gravi

20 Agosto 2026, 18:12

20:19

La bimba morta per difterite a Palermo: ricoverato con gli stessi sintomi il cuginetto di 4 anni

Tragedia a Palermo dove una bambina di quattro anni, Anna Rosa, è deceduta all'Ospedale dei Bambini "Di Cristina" a causa di una forma di difterite, infezione da cui non era stata protetta tramite vaccinazione. Si tratta della prima vittima registrata in Italia per questa patologia dopo oltre un trentennio. Nella medesima struttura risulta ricoverato con la stessa sintomatologia anche il cuginetto di pari età, il quale tuttavia non versa in gravi condizioni in quanto regolarmente vaccinato. Sull'episodio la Procura della Repubblica di Palermo ha aperto un fascicolo d'inchiesta e disposto l'autopsia per ricostruire la dinamica dei fatti e valutare eventuali responsabilità.

I primi sintomi nella piccola si erano evidenziati la scorsa settimana. Su indicazione della pediatra di famiglia, la sera del 13 agosto i genitori avevano accompagnato la figlia al pronto soccorso dell'ospedale Cervello per la presenza di febbre, vomito e difficoltà ad alimentarsi. Intorno a mezzanotte la bambina era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite essudativa febbrile e con l'indicazione di ripresentarsi in caso di peggioramento. Trascorse quarantotto ore, la situazione si è aggravata: di fronte alla febbre persistente, alla marcata debolezza e alla scarsa reattività, i familiari sono tornati nella struttura sanitaria, dove nel referto d'accettazione è stato annotato il mancato adempimento degli obblighi vaccinali per scelta genitoriale. A causa dell'insorgere di un'insufficienza respiratoria, la piccola è stata intubata e trasferita d'urgenza in rianimazione pediatrica al "Di Cristina", dove la notte del 20 agosto si è verificato il decesso.

Domenico Cipolla, direttore sanitario dell'ospedale Civico da cui dipende il presidio pediatrico, ha sottolineato l'impegno profuso dal personale medico fin dal momento della presa in carico, evidenziando che patologie di questo tipo non si riscontravano da moltissimo tempo e che gli esami effettuati orientano verso un decesso causato da difterite, in attesa delle conferme ufficiali dell'Istituto Superiore di Sanità. I Carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche per verificare il rispetto di tutti i protocolli e approfondire i contesti dell'omessa profilassi. Stando a quanto ricostruito, la decisione della famiglia di non vaccinare i figli era legata al timore di correlazioni con l'autismo, riscontrato in un parente; a seguito del dramma, l'Asp di Palermo ha disposto la somministrazione del vaccino ai tre fratelli della bambina.

La difterite è un'infezione acuta trasmessa per via aerea dal batterio Corynebacterium diphtheriae, capace di rilasciare tossine potenzialmente letali per organi e tessuti. Sebbene all'inizio del secolo scorso contasse in Italia circa trentamila casi e 1.500 decessi all'anno, la diffusione della vaccinazione ha portato a una drastica riduzione dei contagi, rendendo l'evento un fatto del tutto eccezionale. Sull'operato dei medici è intervenuto anche il professor Antonio Cascio, direttore di Malattie Infettive al Policlinico di Palermo, escludendo sviste da parte dei colleghi in quanto la malattia esordisce con quadri sovrapponibili a una comune tonsillite, rendendo la diagnosi differenziale estremamente complessa nelle fasi iniziali, pur ricordando la possibile presenza di portatori sani del batterio.