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La tragedia

Lutto cittadino a Ciminna, i funerali del giovane Salvatore Giglia celebrati dall'arcivescovo

Corrado Lorefice si era già recato nel luogo della morte del 26enne. La solidarietà di Roberto Lagalla e del direttore generale dell'Asp di Palermo, Alberto Firenze

02 Settembre 2026, 11:13

11:30

Incendi in Sicilia, morto il 26enne ustionato a Ciminna: "Immenso dolore"

Salvatore Giglia, il 26enne morto nel rogo di Ciminna

Lutto cittadino a Ciminna, nel Palermitano, per i funerali di Salvatore Giglia, il giovane di 26 anni morto ieri nel reparto di rianimazione dell’ospedale Civico dopo tre giorni di agonia. Il ragazzo era rimasto gravemente ustionato mentre tentava di spegnere un incendio divampato nei pressi della sua abitazione. Sarà l’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, a presiedere i funerali, alle ore 16, nella Parrocchia Santa Maria Maddalena, Chiesa Madre di Ciminna.

Lagalla: "Città metropolitana vicina alla famiglia"

"Oggi, in occasione dei funerali di Salvatore Giglia, la Città Metropolitana di Palermo si stringe con profonda commozione attorno all’immenso dolore della sua famiglia e all’intera comunità di Ciminna. La morte di un ragazzo di appena 26 anni, strappato alla vita mentre cercava di difendere la propria casa e la propria terra dalle fiamme, è una tragedia che colpisce profondamente tutti noi. Alla famiglia di Salvatore rivolgo, a nome mio e della Città Metropolitana di Palermo, le più sentite condoglianze e la massima vicinanza in questo momento di dolore. Questa tragedia ci impone anche una riflessione e una condanna ferma di fronte al fenomeno degli incendi che, troppo spesso, non sono frutto della fatalità, ma della mano dell’uomo. Dietro queste fiamme ci sono territori devastati, famiglie costrette alla paura, persone che rischiano la propria vita e, oggi, una giovane vita spezzata". Così il sindaco della Città Metropolitana di Palermo Roberto Lagalla.

Firenze (Asp Palermo): "Profonda indignazione per gli incendi"

"Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Salvatore, un giovane di appena 26 anni, vittima di una tragedia che non può lasciare indifferenti".

Lo dice il direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze, commentando la morte del giovane avvenuta a Ciminna mentre cercava di difendere la propria abitazione dalle fiamme.

"Alla sua famiglia rivolgo la mia più sincera vicinanza, insieme all’abbraccio di tutta l’ASP di Palermo - aggiunge Firenze - di fronte a una morte così assurda, resta una profonda indignazione per incendi che continuano a mettere a rischio vite, luoghi e comunità. Non si può assistere con rassegnazione a tragedie che colpiscono persone, famiglie e interi territori".

"Il pensiero in questo momento - conclude Firenze - va soprattutto alla famiglia di Salvatore e a quanti gli hanno voluto bene, ai quali rivolgo le mie più sentite condoglianze".