×

palermo

Ospedale Civico, il caso del bando con la lista dei “vincitori”: i sindacati si spaccano, sullo sfondo possibili ricorsi al Tar

Cgil e Cisl chiedono revoca e sospensione, la Uil attende il parere dell'Autorità nazionale anticorruzione

15 Settembre 2026, 09:32

09:40

Ospedale Civico, il caso del bando con la lista dei “vincitori”: i sindacati si spaccano, sullo sfondo possibili ricorsi al Tar

Il bando incriminato pubblicato il 7 agosto dall’ospedale Civico, con tanto di nomi dei vincitori, fa spaccare in due le sigle sindacali riunite ieri con la dirigenza medica. Da un lato Cgil e Cisl chiedono che l’avviso, pubblicato nuovamente il 21 agosto, relativo agli incarichi di altissima professionalità, venga revocato e che i termini di partecipazione siano sospesi. Dall’altro, la Uil sceglie la via della prudenza, in attesa che l’Autorità nazionale anticorruzione, interpellata unanimemente dalle sigle, si esprima tra oggi e domani.

Giovedì 17 settembre è la data da tenere a mente: se le richieste non verranno accolte dalla dirigenza della struttura ospedaliera, la partita si sposterà nei tavoli del Tribunale amministrativo regionale. Prima della riunione di ieri, Cgil e Cisl di categoria avevano chiesto parere consultivo al Collegio sindacale, in cui sono presenti anche Uil e Fials. Si tratta di un organismo esterno all’azienda, formato da esperti e consulenti ministeriali, che valuta la legittimità e la fattibilità anche contabile dei vari bandi di concorso e degli atti emessi dalla struttura. Poi, in seconda battuta, la richiesta all’anticorruzione.

«La dirigenza ci ha risposto che i nomi pubblicati erroneamente nel primo bando non significavano nulla – spiega il dottor Stefano Carpino, della dirigenza medica e sanitaria Cgil – e che non riguardavano i presunti vincitori. Abbiamo chiesto a chi di competenza un parere perché bisogna capire se l’atto pubblicato successivamente, senza aver consultato le sigle, sia illegittimo e anche il Collegio si è stupito di come si sia svolto l’iter. Noi temiamo probabili ricorsi nel momento in cui si proceda con l’attuale bando». La spaccatura si è verificata anche all’interno dello stesso Collegio, la Uil decide di adottare la linea della prudenza: «Attendiamo riscontri dall’Autorità anticorruzione - spiega Pippo Piastra, segretario regionale della Sanità - e poi ci pronunceremo. Questa storia è sotto gli occhi di tutti, la rivendicazione fatta dalle altre sigle è stata bocciata da noi all’interno del Collegio, credo che per portarla avanti in questi termini non ci siano ancora i presupposti».

Con un lettera datata 7 settembre, Cgil, Cisl e Fials minacciano anche un ricorso contro il Civico per condotta antisindacale, in quanto sarebbe mancata la contrattazione decentrata di concerto con le stesse sigle sindacali. La riunione di ieri quindi, ha contribuito a creare ulteriori divisioni in una questione che di per sé nelle scorse settimane ha fatto scalpore e che non è stata ancora chiarita.

La richiesta finale dei sindacati, andando oltre la revoca, è che il prossimo bando venga disposto con criteri trasparenti e coerenti con la normativa contrattuale vigente.

Nel frattempo la struttura ospedaliera è al centro di un’ulteriore contestazione sindacali, data dalle carenze di personale soprattutto per quanto riguarda gli operatori socio-sanitari. Dopo l’assemblea dello scorso venerdì, potrebbe arrivare un sit-in congiunto, in cui stavolta Cgil, Cisl e Uil saranno compatte, all’assessorato regionale alla salute.