palermo
L'ex Gasometro Sandron rinasce come hub d'innovazione: via libera della Giunta al restyling da 1,6 milioni
Negli spazi verranno realizzati un coworking, un laboratorio per stampa 3D e spazi verdi
Un grande simbolo di archeologia industriale abbandonato da decenni si appresta a trasformarsi in un polo d'eccellenza per la cultura, il lavoro e la sostenibilità. La Giunta Comunale ha approvato la proposta di deliberazione n. 352 che riconosce l'interesse pubblico per la riqualificazione dell'area dell'ex Gasometro "Remo Sandron", incastonata tra il Borgo Vecchio e l'Ucciardone. L'atto apre la strada alla stipula della convenzione per l'uso temporaneo del sito, dove sorgerà il M.I.C. – Mezzogiorno Innovation Center: un centro all'avanguardia dotato di parco d'innovazione, aree di co-working e spazi verdi aperti gratuitamente alla città.
Il progetto di rigenerazione, firmato dall'Associazione culturale "ZiZ – Il Fiore dell'Arte" (concessionaria da parte di AMG Energia S.p.A.) insieme al partner tecnologico e operativo TMP Group S.p.A., prevede un investimento privato di oltre 1,6 milioni di euro, senza alcun costo per le casse comunali. L'intervento si sviluppa su un'area di 2.200 metri quadrati nel pieno rispetto della memoria storica: tutti gli interventi saranno reversibili, a consumo di suolo zero e senza alcun incremento di cubatura.
Nel dettaglio, la struttura dell'ex Gasometro ospiterà un imponente giardino verticale esterno, postazioni di co-working, un'area di prototipazione con stampa 3D, una sala per la produzione di contenuti multimediali e uno spazio expo per eventi. I due edifici "netto storico" adiacenti accoglieranno invece un lounge bar con ristorante da 50 coperti e una piccola foresteria da 3 camere. L'area verde circostante, attrezzata anche con un parco giochi e percorsi accessibili, sarà fruibile da tutti i cittadini.
In base alla convenzione quinquennale, la struttura garantirà inoltre al Comune e alla comunità giornate d'uso degli spazi per eventi istituzionali, cicli di seminari per le imprese ed eventi stagionali gratuiti.
Soddisfatto il sindaco Roberto Lagalla, che ha sottolineato l'importanza del passaggio: «Con questo atto Palermo compie un passo importante verso la rigenerazione di uno dei siti di archeologia industriale più significativi della città, restituendo alla comunità uno spazio abbandonato da decenni e trasformandolo in un presidio di innovazione, cultura e socialità. Desidero ringraziare il Consiglio comunale per l'impegno che si traduce in un progetto concreto, capace di coniugare tutela della memoria, sostenibilità e sviluppo economico: un modello da replicare per altri immobili dismessi».
Sulla stessa linea l'assessore alla Rigenerazione Urbana, Maurizio Carta, che ha richiamato l'integrazione del progetto nelle linee guida del Piano Urbanistico Generale "Palermo +": «Il Gasometro torna a vivere come simbolo di una città che rigenera senza consumare nuovo suolo. Il Mezzogiorno Innovation Center sarà un vero e proprio hub di comunità e un nuovo landmark del waterfront palermitano, pensato per attrarre nuovi talenti e contrastare la fuga di competenze dal Sud. L'applicazione della normativa sugli usi temporanei brevi introduce la flessibilità necessaria per sperimentare nuove funzioni culturali e sociali a beneficio del bene comune».