Riqualificazione
Palermo, il futuro del gasometro: coworking, giardino e rinascita
La giunta approva il riconoscimento di interesse pubblico per la "gabbia" di via Sandron
Gli ingredienti sono quelli ormai abituali dei progetti di riqualificazione degli spazi urbani palermitani: spazio per coworking, pezzi di verde e poi spazi per l'innovazione e la stampa 3d, caffetterie, foresterie. A cambiare è il luogo, dato che il progetto che da ieri circola sulle scrivanie degli uffici comunali, dopo l'adozione da parte della giunta del riconoscimento di pubblico interesse, riguarda il vecchio gasometro di via Sandron, l'imponente gabbia cilindrica in metallo che per tutta la prima metà del ventesimo secolo ha garantito la pressione costante del gas in circolazione nel capoluogo siciiano.
Gasometro diventato un pezzo di archeologia industriale, il gasometro è da tempo al cento di progetti di rilancio e riqualificazione. Dopo un primo tentativo andato a vuoto tra il 2019 e il 2022, la proprietaria Amg Gas ha affidato in concessione i 2.200 metri quadri dell'area, che includono la gabbia in ferro, i sotterranei e due edifici adibiti a locale di lavoro e abitazione del custode, all'associazione culturale "Ziz il fiore dell'arte". Durata della concessione: venti anni più eventuale rinnovo di nove, a partire da agosto del 2023. A sua volta Ziz ha dato in subconcessione all'impresa Tmp gli spazi interni del gasometro, quelli al centro del progetto di riqualificazione, per i quali però è necessario stabilire che i terreni destinati a verde urbano possono essere temporaneamente destinati a rigenerazione. Per questo è in preparazione una convenzione con il Comune, e per questo la giunta ha dichiarato l'interesse pubblico dell'area.
Piano Passaggi burocratici a parte, quando la convenzione diventerà operativa sia Ziz che Tmp entreranno in azione con un piano di riqualificazione da 1,6 milioni di euro la creazione del Mic, Mezzogiorno Innovation Center, che prevede la realizzazione nel gasometro di un giardino verticale esterno, spazi di coworking interni, un'area per la prototipazione 3D, sale per contenuti multimediali e una tendostruttura per eventi ibridi e digitali. Uno dei due edifici sarà adibito ad area ristoro e lounge bar con cucina, mentre l'altro diverrà una foresteria per i fruitori del centro. Nell'area esterna inoltre saranno presenti un parco giochi gratuito per bambini e aree relax. Tutti gli interventi sono reversibili, senza consumo di nuovo suolo né incremento di cubatura, e la proposta prevede 5 giornate all'anno di uso degli spazi per iniziative istituzionali, 2 cicli di seminari per imprese, 3 eventi stagionali gratuiti.
La dichiarazione di pubblico interesse è commentata così dal sindaco Roberto Lagalla: «Con questo atto Palermo compie un passo importante verso la rigenerazione di uno dei siti di archeologia industriale più significativi della città, restituendo alla comunità uno spazio abbandonato da decenni e trasformandolo in un presidio di innovazione, cultura e socialità».